L'Umbria che vola, il Ministro Lupi incontra Rometti: "L'aeroporto non merita declassamento"

Ora è ufficiale: cancellato il Piano dell'ex Ministro Passera che aveva umiliato la struttura dell'Umbria nonostante il forte aumento del passeggeri e il fatto che è l'unico a disposizione della regione. Ora aumentano le destinazione e arrivano nuovi soci: volerà il turismo

Tutto confermato: l'aeroporto dell'Umbria non sarà declassato come avrebbe voluto il Ministro Passera del Governo Monti. L'ufficialità arriva direttamente sia dall'assessore regionale ai trasporto Silvano Rometti che dal sottosegretario Rocco Girlanda. Restare con la dicitura di aeroporto nazionale vuol dire ottenere rotte, compagnie e preseguire sulla strada della definitiva abilitazione per tutti i voli. Vuol dire un decollo definitivo dato che i passeggeri sono in forte aumento toccando quasi 300mila all'anno.  Il che vuol dire una ricaduta positiva per le aziende e per il settore turismo.

“L’aeroporto ‘San Francesco d’Assisi’ oggi vede finalmente riconosciuto il suo ruolo strategico: nel Piano che riordinerà il settore aeroportuale sarà tra quelli di interesse nazionale”: l’assessore regionale alle Infrastrutture e Trasporti, Silvano Rometti ha partecipato all’incontro che si è svolto stamani - 5 settembre -  a Roma nella sede del Ministero delle Infrastrutture, convocato dal ministro Maurizio Lupi per completare la fase istruttoria di preparazione  del nuovo Piano nazionale degli aeroporti. La riunione di oggi era stata preceduta da una serie di incontri della “cabina di  regia” concordata con il ministro Lupi e composta da Ministero, Enac (Ente nazionale per l’aviazione civile), e le Regioni Umbria (rappresentata dall’assessore Rometti), Lombardia, Toscana, Abruzzo, Calabria e Campania.

“È stato definitivamente scongiurato il rischio di declassamento dello scalo umbro, ingiustamente penalizzato nell’atto di  indirizzo del precedente Governo che non teneva conto delle sue funzioni e delle sue potenzialità di sviluppo, e non lo aveva  incluso tra i 31 classificati di interesse nazionale – sottolinea Rometti – Quel documento è ora del tutto superato: nell’avviare il confronto con le Regioni, il Ministero lo ha accantonato e ora, nella bozza di Piano per il riordino organico delle infrastrutture, aeroportuali italiane, della loro ‘governance’ e dei loro servizi, che il ministro Lupi si è impegnato a presentare entro il 30 settembre, il ‘San Francesco d’Assisi’ è ricompreso tra i quaranta  aeroporti di interesse nazionale, suddivisi tra ‘principali’ e di ‘servizio’. Sarà pertanto lo Stato a continuare a farsi carico dei costi per la sua gestione”. 

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L’assessore regionale sottolinea con soddisfazione anche il prossimo varo del nuovo Piano, che sarà sancito da un decreto  del Presidente della Repubblica, a 27 anni di distanza da quello attualmente in vigore. Dopo la presentazione della bozza, si  avvierà l’iter per l’intesa in sede di Conferenza Stato-Regioni. Quanto alle comunicazioni relative all’aeroporto che hanno preceduto l’incontro odierno, “ho informato la comunità regionale, in qualità di assessore regionale e membro della ‘cabina di regia’ concordata con il Ministero, sugli sviluppi positivi che stavano per aprirsi per un’infrastruttura di interesse strategico per la nostra regione e sulla quale è sempre stata alta l’attenzione anche per le problematiche che si sarebbero aperte con il suo declassamento”. “È obiettivo comune – conclude Rometti – e per questo la Regione si impegna anche in seno alla società di gestione, dopo aver dotato l’aeroporto delle infrastrutture adeguate, potenziarne lo sviluppo con l’incremento dei collegamenti aerei e la sua promozione nel mondo. Siamo certi che in questo impegno ci sosterrà anche il sottosegretario alle Infrastrutture e Trasporti  Rocco Girlanda che, come abbiamo riscontrato negli incontri di questi mesi, non farà mancare il suo contributo per il superamento delle carenze infrastrutturali dell’Umbria”.

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