Frecciarossa Perugia-Milano, cambiano gli orari: beffa sulle fermate, non si arriva più a Milano Centrale

Con l'arrivo dell'inverno cambiano l'orario di partenza e arrivo. E anche le fermate

Cambiano gli orari del Frecciarossa Perugia-Milano. E anche le fermate. Con l'introduzione dell'orario invernale arriverà la beffa: niente più Milano Centrale. Basta andare sul sito di Trenitalia: il treno partirà alle 5.30 (invece che alle 5.17) da Fontivegge, per arrivare alle 8.55 a Milano Rogoredo o alle 9.12 a Milano Porta Garibaldi. Per arrivare la stazione di Milano Centrale si dovrà pagare a parte il trasporto. Scrive Trenitalia sul sito: "Comprende la tratta urbana Milano Porta Garibaldi - Milano Centrale non inclusa nel prezzo". 

E aumentano anche i tempi di percorrenza. Tra le 3 ore e 50 minuti e le quattro ore e venti minuti.

Esempio di prenotazione per il primo gennaio 2020: partenza da Perugia alle 5.30, arrivo a Milano Rogoredo alle 08:55. Da Rogoredo a Milano Centrale altri 20 minuti, con "Percorso con mezzi urbani non incluso nel prezzo", si legge. 
Oppure: partenza da Perugia alle 5.30, arrivo a Milano Porta Garibaldi alle 09:12. Da Milano Porta Garibaldi a Milano Centrale altri 20 minuti, trasporto non compreso nel prezzo del Frecciarossa. 
Per arrivare a Milano Centrale direttamente l'unica soluzione è quella con due Frecciarossa. Partenza da Perugia alle 5.30 e arrivo a Firenze Santa Maria Novella alle 7.01. Ripartenza da Firenze alle 7.55 e arrivo a Milano Centrale alle 9.50. Il prezzo raddoppia. 

Immediata la reazione: "Attenzione a fare del facile allarmismo, abbiamo tutti gli strumenti per intervenire", scrive il candidato del Pd alle elezioni regionali Giacomo Leonelli su Facebook: "L'annunciato cambio di orario del Frecciarossa Perugia-Milano, che dovrebbe entrare in vigore con il nuovo orario a dicembre, va discusso con Trenitalia già dal giorno dopo delle elezioni regionali".

E ancora: "Sulla vicenda vi faccio presenti alcune cose - scrive ancora Leonelli - : il collegamento dalla sua attivazione ha fatto registrare 3 volte i passeggeri previsti, bisogna capire quali siano i reali vantaggi e svantaggi di questa ipotetica rimodulazione, Trenitalia ha tutto l'interesse ha far crescere il servizio e non impoverirlo perché è un servizio a bigliettazione: più passeggeri ci sono e più si incassa, quindi perché Trenitalia dovrebbe peggiorare il servizio? Quindi, ribadisco, prima di gridare allo scandalo, andiamo al tavolo con Trenitalia, capiamo le reali modifiche e le conseguenze di queste. Poi decideremo cosa fare".

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