Crisi, cassa integrazione e produzione ridotta per gli stabilimenti umbri della Sogesi

Contratti a termine non rinnovati e tanta preoccupazione per l'azienda specializzata in servizi di pulizia e sterilizzazione negli Ospedali. Chiesto l'intervento della Regione

Quale futuro attende i dipendenti umbri degli stabilimenti di Cannara, Ponte San Giovanni e Stroncone dell’azienda SoGesi specializzata in materiale ospedaliero? Non c'è al momento una risposta chiara perche la crisi e la mancata aggiudicazione di alcune importanti commesse da parte dei nosocomi di Umbria e Lazio, hanno imposto la cassa integrazione in due dei tre stabilimenti e nella sede di Cannara sarebbe stata dimezzata la produzione con conseguenze pesanti sui lavori precari. Una situazione di incertezza che è stata porta all'attenzione della Giunta regionale dalla consigliera regionale del Pd, Donatella Porzi che ha chiesto l'intervento, anche su alcuni ricorsi pendendi per l'affidamento di alcuni servizi, il cui esito è atteso per gennaio.

“L’esito negativo del ricorso in merito alla mancata aggiudicazione della gara di appalto per i servizi ospedalieri nel Lazio e in Umbria fanno riemergere interrogativi circa il futuro occupazionale dello stabilimento di Cannara e dal 2 dicembre nei tre stabilimenti umbri è stata attivata la cassa integrazione a rotazione per impiegati e operai. I siti umbri rappresentano una fondamentale opportunità occupazionale per queste piccole realtà.  La produzione nel sito di Cannara – conclude Porzi – in una prima fase sarebbe stata dimezzata, i contratti a tempo determinato non sarebbero stati rinnovati e alcuni dipendenti trasferiti. Occorre assolutamente impedire, ricorrendo a tutte le misure possibili, eventuali ridimensionamenti dei siti perché ciò rappresenterebbe un grave danno per la nostra Regione”.

Il gruppo SoGesi spa opera in diverse regioni italiane, con certificazioni di alta qualità. E’ stato fondato nel 1982 dal Gruppo Schultze Nardi che possiede 7 stabilimenti in Italia, ha 850 persone impiegate complessivamente, 1200 clienti serviti, 70.000 operatori vestiti, 20.000 posti letto gestiti, 795.000 buste di strumentario chirurgico consegnate ogni anno, 144.410 unità sterili processate ogni anno, 620.000 kit in TTR prodotti ogni anno, 23.250.000 Kg di biancheria processata ogni anno, 89.500 interventi chirurgici gestiti ogni anno.

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