Natale 2011, Confesercenti: "Per umbri regali utili e non costosi"

Secondo l'indagine di Confesercenti, gli umbri non rinunciano alla tradizione del Natale anche in questo 2011 di crisi, cercando però di scegliere regali utili e non costosi

Gli umbri, anche nel 2011 non abbandonano la tradizione del regalo, anche se stanno cercando di limitare le spese. Il Natale, quindi, si festeggerà nonostante la crisi, con la scelta di regali mirati, utili e non troppo costosi e soprattutto con l'attesa degli ultimi giorni per acquistarli.

E' quanto emerge dall'indagine realizzata dalla Confesercenti Umbria sull'andamento degli acquisti per il Natale 2011 e sulle tredicesime, con un raffronto delle vendite natalizie negli ultimi anni.

Con l’indagine realizzata da Confesercenti nella seconda settimana di dicembre abbiamo voluto aprire un focus sui consumi di questo fine 2011 importante per capire la percezione del futuro di cittadini e consumatori. La crisi economica si fa sentire anche durante le feste natalizie, la paura e l’incertezza per il futuro sono due fattori altrettanto determinanti e non è facile un’analisi del periodo natalizio ignorando i temi principali della crisi dell’anno che sta per concludersi.

Il 2011 si chiude con pesanti perdite in termini di prodotto interno lordo, di posti di lavoro, di migliaia di imprese che sono state costrette a chiudere a cui aggiungere la crisi finanziaria, il perdurare del problema del credito per famiglie ed imprese e da ultimo il balletto di nuove tasse (nazionali e locali) già entrate in vigore o di prossima applicazione.

Per questi motivi la Confesercenti ha quest’anno lavorato su un doppio binario: da una parte analizzando la situazione dei negozi chiedendo direttamente a loro l’andamento delle vendite e dall’altra andando ad intervistare i consumatori e la loro propensione alla spesa.

Il risparmio è l’altra nota stonata del Natale 2011. Una significativa percentuale di intervistati dichiara che dovrà purtroppo ricorrere ai risparmi accumulati per effettuare i regali. Niente spese pazze: la spesa media stimata è tra i 120 e i 250 euro.

La stragrande maggioranza punta su regali estremamente economici e si faranno regali a se stessi e soprattutto ai bambini che, come al solito, si tenterà, per quanto possibile, di tenere fuori dalle preoccupazioni della crisi economica.

Scende la percentuale di coloro che scelgono le grandi strutture di vendita per i propri acquisti e sale ancora di più il numero di coloro che scelgono i mercatini e le tante iniziative natalizie alla ricerca del regalo conveniente ma carino. L’orientamento in un anno difficile come quello che stiamo per concludere è quello verso il regalo utile, pensato e personalizzato con un occhio attento al budget e al portafoglio.


 

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