Blocco Tir Perugia: Cna si dissocia dal fermo degli autotrasportatori

La Cna Fita Umbria si dissocia dal fermo degli autotrasportatori in tutta Italia e in modo limitato anche nella Regione Umbria

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PerugiaToday

La Cna Fita Umbria si dissocia dal blocco degli autotrasportatori in tutta Italia e in modo limitato anche nella Regione Umbria: "Le manifestazioni in corso in alcune zone dell’Italia e, in maniera molto limitata, in Umbria, coinvolgono una parte minoritaria di autotrasportatori, a cui non può certo essere attribuita la rappresentatività della categoria. Gli autotrasportatori umbri che hanno aderito volontariamente alla manifestazione di protesta, infatti, non arrivano nemmeno al 5%, mentre la maggior parte ha fermato la propria attività temendo ripercussioni ai mezzi e al personale, soprattutto in prossimità dei presidi istituiti presso i grandi raccordi autostradali”.

Elio Burzigotti, presidente di Cna, commenta il fermo dell’autotrasporto e la decisione di non aderirvi: "Il nostro settore è giunto all’esasperazione, schiacciato dai drammatici effetti di questa crisi ma anche da annose problematiche che, di fatto, rendono sempre più difficile continuare a svolgere l’attività.

Mi riferisco all’aumento incontrollabile dei costi di esercizio, in primis il gasolio, a infrastrutture viarie e logistiche inadeguate, a una regolamentazione esageratamente restrittiva dei tempi di guida e di riposo, a un’eccessiva pressione fiscale e a una forte presenza, anche nel nostro territorio, di imprese che praticano una forte concorrenza sleale, in presenza di un mercato che non riconosce un sistema tariffario adeguato.

È ovvio che in un contesto così drammatico la strada più semplice è quella di millantare un facile credito, che dura poco e lascia solo tracce d’inutilità e delusione, specialmente quando alcune rivendicazioni sono già state oggetto di attenzione da parte del Governo, con provvedimenti in parte già operativi e in parte in corso di emissione, che ha dato risposte rispetto alla questione dei costi minimi, sui rimborsi degli incrementi delle accise per il 2011 e sulla trimestralizzazione di quelli del 2012, sul calendario dei divieti di circolazione, sul contenimento dei costi di assicurazione e sui pedaggi.

Sono provvedimenti e impegni precisi assunti dal Governo che vanno nella direzione delle richieste avanzate dalle associazioni più rappresentative dell’autotrasporto. È per questi motivi che la Cna Fita, nonostante il disagio della categoria, non ha proclamato il fermo dell’autotrasporto e ha invece scelto la via del dialogo e del confronto con grande senso di responsabilità, chiedendo ai trasportatori associati, che in questi giorni non hanno comunque potuto svolgere i propri servizi, di non creare ulteriori tensioni in questo momento di grandi difficoltà.

Comprendiamo – conclude Burzigotti - il forte disagio della categoria ma prendiamo le distanze da chi, sfruttando la disperazione e le difficolta delle nostre imprese, fa loro credere che siano a portata di mano risultati al momento irraggiungibili stante la situazione in cui versa il Paese. Un ringraziamento particolare alle forze dell’ordine, che in Umbria hanno evitato il verificarsi di situazioni di danno a mezzi e persone”.

 

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