L'INTERVISTA a Fressoia (Italia Nostra): "Abbiamo il progetto: Perugia-Milano in 3 ore in treno"

nteressante convegno di Italia Nostra, "Fontivegge-Milano in tre ore", sabato 25 marzo 2017 in Sala dei Notari, ore 15:30. Per questo chiediamo al presidente di Italia Nostra, Luigi Fressoia, lumi sulla natura e le finalità del convegno

Interessante convegno di Italia Nostra, “Fontivegge-Milano in tre ore”, sabato 25 marzo 2017 in Sala dei Notari, ore 15:30. Per questo chiediamo al presidente di Italia Nostra, Luigi Fressoia, lumi sulla natura e le finalità del convegno.

"Il progetto di far passare per l’Umbria e per Fontivegge i treni Alta Velocità Frecciarossa è maturato nel 2014 ed è stato proposto alle autorità perugine e regionali all’inizio 2015, perorandone l’attivazione in occasione di Expo2015 di Milano".

Con quali esiti? "A fronte del nostro forte attivismo in favore di questa proposta (Luigi Fressoia, Alessio Trecchiodi e arch. Stefano Chiocchini dello Studio internazionale d’architettura “Chiocchini & Partners” di Perugia), si sono avuto sporadici atti di interpellanza e interrogazione presso gli enti locali e presso il Parlamento. Hanno però hanno latitato completamente le Istituzioni locali (Regione e Comuni) rimaste sorde, come pure indifferenti sono risultati partiti, assessori, presidenti, sindaci e politici".

Proprio nessuno ha dato risposta? "Politici che si sono attivati concretamente, capendo che si tratta di questione della massima importanza, sono il consigliere regionale e comunale Sergio de Vincenzi e il sindaco di Bettona".

Gli altri non hanno capito l’importanza della questione? "Evidentemente, no. Non è l’isolamento di Perugia dai flussi nord-sud il massimo problema dall’Unità d’Italia? Tale isolamento non è stato forse oggetto - per più d’un secolo - di convegni, polemiche, studi, proposte, rivendicazioni, lamenti, compensazioni? Questa proposta di treni Alta Velocità attraverso l’Umbria non doveva far scattare come una molla tutte le istituzioni, almeno per verificarne la fattibilità?"

Invece cos’è stato fatto? "Si è preferito propalare scetticismi e assurdità, come la presunta impossibilità dei Frecciarossa a transitare sulla nostra Foligno-Terontola. Oppure si è detto che i Freccia sarebbero treni “a mercato”, cioè che devono sostenersi con la sola bigliettazione. Pur di non dare spazio a questa straordinariamente benefica possibilità.

La loro obiezione è dunque infondata? "Sulla Orte-Foligno- Terontola i Frecciarossa sono già transitati ogni volta che sulla Direttissima si è manifestato un intoppo, come poco tempo fa, a causa del ritrovamento di una bomba della seconda guerra mondiale nei pressi di Orvieto: impossibilitati a percorrere la Direttissima Roma-Firenze, gran parte dei Freccia sono stati dirottati sulla nostra linea. Nel 2011, quando papa Benedetto XVI venne ad Assisi, arrivò con Frecciargento che, partito da Roma e giunto ad Orte, è uscito dalla Direttissima ed è entrato nella nostra Orte-Foligno- Terontola fino ad Assisi e ritorno".

Ma gli aspetti economici? "Essere treno “a mercato” non è un obbligo. Nessuno impedisce alle regioni di spostare sui Freccia parte dei molti soldi che spendono verso Trenitalia per treni ordinari e di bassa qualità. Treni di alta qualità (ovvero con tempi di percorrenza drasticamente ridotti mediante Alta Velocità), sono la giusta prospettiva anche per gli utenti pendolari che meritano di non essere più relegati su servizi scadenti. Con ciò, sostituendo diversi treni ordinari con Freccia, si avrà il risparmio conseguente a maggiori incassi e quindi minori costi unitari d’esercizio. I Freccia, peraltro, consumano minor energia dei treni ordinari! Non solo: con un tale servizio di alta qualità, molti flussi ora su gomma (automobili e autobus verso nord e verso sud) si sposteranno sul ferro. L’Alta Velocità Ferroviaria è ben più ecologica dei treni ordinari! Essa concretizza fattivamente il concetto della economia sostenibile.

Allora, è importante venire al convegno per chiarirsi le idee! "Il convegno mostrerà come nacque l’isolamento di Perugia nel 1875, anno in cui si ritrovò relegata sulla linea secondaria Terontola-Foligno. Farà comprendere come invece all’origine della Milano- Napoli (1866, quindi per i nove anni fino al predetto ’75), Perugia, Assisi, Foligno, Spoleto e Terni erano ben dentro l’asse maggiore nord-sud. Rivelerà come oggi, grazie all’A.V., è possibile colmare questo gap storico".

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