Agriumbria 2019, è record di presenze: sfiorate le 100mila persone

Bogliari soddisfatto, "ma i cantieri sulla superstrada ci hanno danneggiato"

Edizione da incorniciare. Arriva il dato finale di Agriumbria 51, la fiera dell'agricoltura, zootecnia e alimentazione andata in scena all'Umbriafiere di Bastia lo scorso fine settimana. Sono stati quasi 100.000 gli ingressi durante i tre giorni: "Un flusso impressionate", lo definiscono gli organizzatori. 

Tanta la soddisfazione da parte di Umbriafiere e in particolare di Lazzaro Bogliari, presidente del centro fieristico regionale, che spiega: “Siamo in un momento storico importante, la nostra fiera e la nostra regione sono ormai un punto fermo nel panorama agricolo nazionale. Le competenze e le visioni che Agriumbria esprime e di cui si fa portatrice sono ormai riconosciute dalle principali categorie produttive del settore - parlo dei costruttori di macchine agricole (Federunacoma), Associazione italiana allevatori, associazioni di categoria – e costituiscono un patrimonio richiesto sia dentro che fuori i confini nazionali”. Lo dimostrano i prossimi due appuntamenti in cui proprio lo staff di Umbriafiere è stato chiamato ad intervenire. Quello nell'autunno prossimo, durante la fiera agricola in Tunisia, quando Agriumbria sarà presente con una delegazione di aziende umbre e l'appuntamento più immediato di Bari (Agrilevante), ad ottobre, con la co-organizzazione della parte zootecnica. 

Partnership e collaborazioni che danno il senso del livello qualitativo raggiunto dalla kermesse umbra. Le regioni da dove si sono registrati i flussi più consistenti sono quelle di riferimento della fiera, quelle del Centro Sud, con Lazio, Marche, Abruzzo, Molise, Sicilia, Calabria, Sardegna, Toscana ed Emilia Romagna su tutte: "Flussi che nella giornata di domenica hanno toccato le le 50.000 presenze e questo nonostante i disagi legati alla viabilità con i lavori lungo la superstrada - scrivono da Agriumbria - . Disagi che sono stati evidenti e che hanno fortemente amareggiato gli organizzatori e sicuramente danneggiato i visitatori, costretti a code e attese francamente evitabili con una programmazione più accorta. Una situazione che poteva essere anche peggiore (con altri lavori programmati proprio in quei giorni) e che grazie all'intervento dei sindaci di Bastia e Assisi e al Prefetto sono stati giustamente rimandati. Gli agricoltori, Agriumbria e i suoi visitatori meritano un'attenzione maggiore".

E ancora: "Tra le ragioni che spiegano il successo ci sono sicuramente le scelte fatte nel passato e che oggi fanno di questa manifestazione uno dei riferimenti nazionali per la zootecnia. Con le decisioni ben ponderate ogni anno su quali competizioni nazionali portare e con l'investimento sull'analisi dei dati e sulla loro comunicazione con l'Osservatorio nazionale sul consumo di carni. Strategiche sono state anche le collaborazioni con l'Associazione allevatori nazionale e regionale con Cia, Coldiretti, Confagricoltura e con il Dipartimento di Scienze agrarie di Perugia".

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