Buio pesto per l'aeroporto di Perugia: "La Regione intanto spende 16 milioni per gli immigrati"

La Lega Nord se la prende con la Marini: "Discutono per mesi delle nomine in sanità e Fagotti si dimette. Bisogna risalire la china"

Buio pesto e immobilismo. Insomma, “è tutta colpa del Pd”. Il consigliere regionale della Lega Nord, Valerio Mancini e il collega Emanuele Fiorini tornano alla carica e con la mazza chiodata in mano sulla questione dell'aeroporto San Francesco di Assisi. Che poi 'questione' è una parola gentile, specie "dopo la cancellazione di importanti voli Ryanair e la perdita prevista di circa 50mila passeggeri". E - ovviamente – attacca a testa bassa la maggioranza regionale di centrosinistra: “Dopo la conferma che l’Alta Velocità ferroviaria  non passerà mai per l’Umbria, dopo la chiusura di importanti tratti dell’Fcu – denuncia Mancini - ecco un’altra tegola per i nostri cittadini: il depotenziamento dell’Aeroporto di Assisi. Ben due mesi fa presentai una proposta di risoluzione per questa struttura volta ad aprire un serio confronto tra Consiglio e Giunta. Siamo all’immobilismo e non stiamo reagendo con tempestività e forza e questi sono i risultati: mesi persi a discutere sulle nomine sanitarie mentre il presidente Fagotti si dimette con dure parole indirizzate alla politica che governa questa Regione”.
 

E ancora, perché quelle nuvole sopra Sant'Egidio non si diradano: “L’Aeroporto San Francesco – continua Mancini – è un fiore all’occhiello per la   regione, grazie anche al lavoro portato avanti in questi anni dai dipendenti e dalle professionalità umane ancora inespresse. E ora per risalire la china c’è bisogno di  far conoscere le potenzialità di questa struttura, in primis agli umbri. La soluzione – spiega Mancini – potrebbe essere quella di istituire una team di esperti in marketing interno all’organico della struttura che promuovano lo scalo e   l’intero pacchetto turistico di bellezza e arte che la nostra terra offre. In altre parole cercare gli operatori turistici globali e fargli sapere che qui ci si può arrivare e ripartire appagati da una bella vacanza o per un’opportunità di lavoro. Bisogna aprire il capitale sociale anche a soggetti privati e si dia battaglia anche a Roma; i   Parlamentari del Pd di questa regione battano un colpo, c’è bisogno”.

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Il finale del consigliere del Carroccio è pirotecnico. Mancini conclude così: “Giusto per finire con una battuta: in Umbria arriveranno meno passeggeri e più    immigrati con la felicità delle solite cooperative e una spesa di circa 16 milioni di euro dei nostri soldi”. Volare, oh oh.

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