Aereoporto San Francesco, a rischio voli: 3 milioni di euro per salvare lo scalo

Camera di Commercio e Fondazione Cassa di risparmio di Perugia sborseranno tre milioni di euro, dal 2011 al 2013, garantendo la sopravvivenza di molte delle rotte dell'aeroporto

Camera di Commercio di Perugia e Fondazione Cassa di risparmio daranno oltre tre milioni di euro, per il triennio 2011-2013, necessari per la sopravvivenza di molte delle rotte dell’aeroporto di San Francesco, in zona Sant'Egidio. Con la scadenza, a fine dicembre 2010, del contratto con cui Umbria Trust 2005-2010 ha garantito nel corso di questo lasso di tempo sostegno concreto a Sant’Egidio, alla Sase Spa, la società che gestisce l’aeroporto, servono 1.1 milioni di euro all’anno per garantire rotte importanti.

Senza quei soldi, il San Francesco correva il rischio di dover dire addio ai voli per Trapani, Bruxelles, Cagliari, Londra e non solo. Una prospettiva inimmaginabile, date anche le ottime performance fatte registrare dall’aeroporto nel corso del 2011.

La Camera del Cmmercio presieduta da Giorgio Mencaroni  ha deciso di destinare 1.5 milioni alla Sase (500 mila euro all’anno) sotto forma di contributo straordinario, attingendo i soldi da un fondo creato dalla Camera nel 2008 con lo scopo di sostenere le attività dell’aeroporto. Il restante, 1,8 milioni in tre tranche da 600 mila euro all’anno, saranno versati dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia. Tutti soldi che dovranno servire alla Sase di Mario Fagotti, come è scritto nella nuova convenzione tra la società e la Camera per mantenere le attuali rotte.

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