Con il caldo torna l'incubo zanzare: ecco l'identikit della specie tigre e come difendersi

La femmina, responsabile delle punture all'uomo, può compiere diversi pasti di sangue a distanza di 3-5 giorni uno dall'altro e in condizioni ottimali può vivere anche più di 40 giorni A differenza delle altre zanzare è molto attiva in pieno giorno

Protagonisti indiscussi di ogni estate, le zanzare tornano a dare il tormento. Ronzii e punture non lasciano tranquilli e rischiano di rovinare serate al mare, cene in campagna e passeggiate in città. Ma per sconfiggere un nemico, l’unica arma efficace è conoscerlo a fondo.

Per questo motivo Anticimex, azienda  specializzata nei servizi di igiene ambientale, traccia l’identikit della zanzara tigre, la specie più temuta. Viene così chiamata per la caratteristica livrea “Tigrata”: l’adulto ha un corpo nero con striature bianche su capo, torace, addome e zampe. Origine: Sud Est Asiatico. In Italia i primi avvistamenti sono stati fatti nel 1990, ma si è diffusa in tutto il mondo: in buona parte dell’Europa, in Africa, negli Usa, in Sud America, nelle isole del Pacifico e in Australia.  Abitudini alimentari: il sangue dell’uomo è il pasto prediletto, ma si nutre anche del sangue di anfibi, rettili e uccelli.

Ciclo vitale: il ciclo vitale della Zanzara Tigre, come di tutte le zanzare, comprende 4 stadi: uovo, larva, pupa e adulto. Le larve, che crescono e si sviluppano in acqua, mentre l’adulto, conduce vita aerea. Secondo quanto osservato in laboratorio in condizioni ottimali, ogni femmina è in grado di deporre, in una stagione, un totale di 350-450 uova in 7 cicli consecutivi. In primavera e autunno, dalla deposizione delle uova fino allo sfarfallamento dell’adulto passano in media 15-20 giorni, mentre in piena estate questo periodo si accorcia a soli 6-8 giorni. La femmina, responsabile delle punture all’uomo, può compiere diversi pasti di sangue a distanza di 3-5 giorni uno dall’altro e in condizioni ottimali può vivere anche più di 40 giorni. Particolarità: a differenza delle altre zanzare è particolarmente attiva in pieno giorno.

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Consigli Evitare l'accumulo di acqua in contenitori esterni (vasi da fiori, bottiglie e altri contenitori che possono contenere l'acqua) per impedire che diventino terreno fertile per le zanzare. Coprire i serbatoi di stoccaggio dell’acqua per uso domestico in modo che le zanzare non possano entrarci. Non lasciare accumulare i rifiuti e buttarli via in sacchetti di plastica chiusi conservati in bidoni della spazzatura coperti. Sbloccare scarichi che possono causare ristagni d'acqua. Adottare dispositivi tecnologici in grado di monitorare e catturare gli insetti in modo ecologico, igienico e silenzioso, e sistemi di disinfestazione automatica che permettono al privato di poter programmare giorni e orari di intervento, in assoluta autonomia. Verificare che le finestre apribili siano dotate di zanzariere. Utilizzare repellenti efficaci sulle parti del corpo esposte

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