Violenza sessuale in via Eugubina, il fidanzato: una vita tra alcol, litigi violenti e promesse

Già in passato aveva perso il controllo alzando le mani sulla studentessa perugina. Ma era stato sempre furbo nel promettere un cambiamento che non c'è mai stato. Aveva problemi con l'alcol: anche domenica era ubriaco. Da qui il no risentito della giovane alle sue avance sessuali

I carabinieri lo hanno trovato mentre dormiva in quel letto dove aveva preso con la forza la sua ragazza di vent'anni. Il cuscino e le lenzuola ancora sporche di sangue. E distesa a terra in attesa di aiuto il "suo oggetto": quella che invece doveva essere parte del suo cuore. Così i militari hanno trovato il congolese di 22 anni - nel suo appartamento di via Eugubina -: arrestato e accusato di violenza sessuale e lesioni aggravate a danno di una giovane studentessa perugina con la quale da alcuni mesi aveva iniziato una storia tormentata. Lui dormiva: come se fosse naturale violentare, umiliare, massacrare una persona.  

VIOLENTA LA FIDANZATA: ARRESTATO STRANIERO, LA GIOVANE RICOVERATA

Era convinto che anche questa volta non sarebbe successo niente. Eh già perchè non sarebbe stata la prima volta che la studentessa - di buona famiglia perugina - subisse schiaffi e calci. Lo ha ribadito la vittima ai militari durante il ricovero in Ospedale. Lo ha confermato anche l'avvocato della sua famiglia Simone Pillon. Ma il congolese puntualmente prometteva che sarebbe cambiato, che la violenza sarebbe cessata perchè lui era innamorato veramente. E poi è andata come è andata. 

Secondo alcune indiscrezioni raccolte da Perugiatoday.it i litigi scattavano soprattutto dopo che il giovane - senza un lavoro fisso - di ritorno da locali e discoteche era alterato dall'alcol. La giovane era contraria a tutto questo abuso di alcolici dato che erano stati causa già di altre risse e violenze che avevano prodotto denunce a carico del congolese. Anche stavolta l'agguato vigliacco si è manifestato dopo una normale e tranquilla serata in discoteca nei pressi di Ponte San Giovanni. L'ennesima sbornia del giovane aveva disgustato la studentessa che davanti ad alcune avance per una mattinata di sesso aveva risposto di no.

La studentessa perugina non dovrebbe perdere comunque l'occhio anche se le lesioni sono gravi. La prognosi parla di 30 giorni. I sanitari hanno dovuto anche medicare, con alcuni punti, le ferite di un morso rabbioso ad un polpaccio. Secondo i carabinieri prima c'è stata la violenza sessuale e poi il pestaggio. Tutto l'esatto opposto di un normale rapporto tra innamorati: prima l'amore e poi le coccole.

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