Follia tra le mura domestiche, viene licenziato e terrorizza moglie e figli: "faccio esplodere la casa"

L'uomo, un 38enne, è accusato di aver picchiato e minacciato la consorte e il suocero. Nelle denunce la paura: "Mi diceva ti do fuoco, ti trascino con l'auto"

Viene licenziato e scarica la rabbia sui familiari, picchiando e minacciando la moglie, i figli e il suocero; per questo motivo un albanese di 38 anni è finito sotto processo e tutta la famiglia chiede i danni. I fatti sono avvenuti a Perugia tra il 2017 e il 2018.

L’uomo è accusato di maltrattamenti in famiglia, lesioni e minacce perché avrebbe sottoposto al moglie “ad atti di violenza fisica, morale e psicologica e tenendo nei suoi confronti atteggiamenti molesti, minacciosi e aggressivi, anche alla presenza dei due figli minori”. Atti violenti che sarebbero cominciati dopo il licenziamento. All’inizio l’uomo avrebbe iniziato “a porre in essere aggressioni verbali, quali: ‘Ho già la pistola, ti ammazzo e vado in galera’ ed anche fisiche nei confronti della moglie, spesso alla presenza dei figli minori”.

In particolare avrebbe inviato alla moglie dei “messaggi dal tenore minatorio, quali ‘Rispondi sennò ti ammazzo’, ‘Ti massacro’ così da costringerla a lasciare l’appartamento condiviso”. In un’altra occasione “al rientro della moglie si recava presso l’abitazione ... per recuperare alcuni effetti personali, la picchiava, colpendola ripetutamente con dei pugni sul capo” oppure quando “insisteva affinché la coniuge lo raggiungesse presso la filiale Banca di ... al fine di verificare il saldo del conto corrente ed in tale occasione la colpiva violentemente con un calcio alla gamba e un pugno in testa”.

Un altro giorno “telefonava, alle ore 04.30 circa di mattina, al padre della moglie ..., intimandogli di recarsi con la propria figlia presso l’abitazione...; al rifiuto del suocero, si portava egli stesso presso l’abitazione ... e minacciava reiteratamente di morte sia la moglie, che il padre di lei; dopo un diverbio, colpiva al volto il suocero, cagionandogli lesioni” e lo minacciava: ‘io ti ammazzo, ti lego dietro la macchina’, ‘ti do fuoco’, ‘ti ammazzo, ridammi i miei figli e mia moglie’, asserendo altresì di avere intenzione di far saltare in aria l’abitazione”.

Ancora, “nel pomeriggio del medesimo giorno, si portava nuovamente presso l’abitazione ... ove minacciava di morte la moglie ed il suocero”. La mattina intervenivano i carabinieri e nel pomeriggio la polizia. Vista la pericolosità dell’uomo, l’intera famiglia veniva trasferita in un centro di accoglienza protetto. Il suocero si è costituito parte civile con gli avvocati Claudia Orsini e Toni Aiello.

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