Da "Mannaggia" al PostModernissimo: via della Viola, la perla di Perugia è in fiore

La rinascita parte dal fondo di via Alessi e da via Cartolari, fino alle nuove scalette del Carmine

Via della Viola alla riscossa. Una rimonta che ha dell’incredibile e nella quale erano in pochi a credere. Frutto, evidentemente, dell’intenso lavoro dei ragazzi dell’associazione “Fiorivano le viole” (nata solo 5 anni fa). Quel dinamico gruppo di giovani si adopera per la creazione di nuovi spazi collettivi e promuove iniziative socio-culturali, atte riqualificare la zona, assecondando, fra l’altro, la nascita di atelier d’arte e artigianato. Che proliferano e attirano pubblico giovane.

Ma il settore in cui è avvenuto il vero boom è quello dei locali. La rinascita parte dal fondo di via Alessi e da via Cartolari, dove sono attivi un bar tabacchi, con tavolini bar esterni, e la nuova libreria “Mannaggia”. Poi una serie di botteghe artigiane e il locale Balù, ormai accreditato da anni di attività.

Dall’inizio di via della Viola la vera esplosione. La pizzeria dentro l’ex convento di San Fiorenzo collabora col cinema Meliès, offrendo una formula “pizza+bevanda+film” a 11 euro. Poi va forte l’Osteria del Gufo, che si è ritagliata un posto di riguardo nella ristorazione perugina, per esperienza e qualità. Lì di fronte è attivo il pub “Free ride” che apre intorno alle 19. Poco più avanti il “Civico 25” i cui tavolini s’inerpicano per via della Pazienza su fin verso il muro etrusco.

In via della Viola, al numero 33 (ex negozio pasticceria-panetteria Lupi), sta per aprire un locale che idealmente si richiama alle case di tolleranza di via del Prospetto, in termini iconografici giocosi. Ma avremo modo di riparlarne. Infine, verso piazza del Duca, “La Fame”, per intrattenimento e ristorazione, dotato anche di spazi esterni con piattaforma. Infine, è sotto gli occhi di tutti il successo del Moderno Slow Restaurant, proprio davanti al Post Mod. Lo stesso cinema dispone di eleganti piattaforme in legno e metallo, che si dipanano con grazia, assecondando l’andamento delle rinnovate scalette del Carmine.

Insomma: un bilancio molto positivo per la vita culturale e sociale cittadina. Progresso che avanza di pari passo col settore commerciale e con la rivitalizzazione di una parte della città negletta e degradata. Vedere la frequentazione di tanti giovani offre senso di ospitalità e sicurezza: proprio quello che ci voleva.

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