Basta cambiare nome in Albania... e l'espulso rientra a Perugia: fermato indesiderato in via Cortonese

Con fatica si riesce a cacciarli, dopo anni di crimini e arresti, poi però sempre più spesso l'Ufficio Immigrazioni se li ritrova di nuovo sul territorio... ma con il nome cambiato. Per fortuna le impronte digitali non mentono

Espulso accompagnato all'aeroporto

Basta cambiare il nome di battesimo all'anagrafe del proprio comune in Albania e poi il reingresso in Italia, anche se vietato dalla magistratura italiana, è un gioco da ragazzi. Come dimostra l'ennesimo l'albanese - cacciato nel 2008 da Brescia - e ritrovato a bere birra in un bar di via Cortonese insieme ad alcuni amici.

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Per fortuna che il cambio di nome all'anagrafe non può nulla con le impronte digitali e le identificazioni precedenti delle forze dell'ordine. E così P.S., queste le iniziali del 32enne clandestino albanese, è stato scoperto, denunciato per violazione alle norme sulla immigrazione per il suo reingresso sul territorio nazionale e nel pomeriggio di oggi sarà portato fisicamente in Albania. Non potrà rientrare in Italia almeno per 10 anni.

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