Allevatori e bestiame salvati dai colleghi agricoltori sotto la tormenta: "Servono subito strutture e alloggi"

La collaborazione tra imprenditori nelle difficili giornate del maltempo dove la neve aveva isolato molte zone in Valnerina. Coldiretti ha chiesto alle istituzioni di fare presto per completare le strutture terremotate

Durante i giorni più critici del maltempo in Valnerina - superati in alcuni punti anche il metro e mezzo di neve - c'è stato bisogno della collaborazione degli agricoltori del posto per andare a salvare i "colleghi" allevatori rimasti isolati e che rischiavano, senza un aiuto immediato, di perdere i propri prodotti (dal latte ai formaggi ai salumi) oltre che di perdere parte del proprio bestiame. 

Infatti grazie agli agricoltori armati di trattori si è potuto accedere sulle strade innevate garantendo l’operatività, nelle aziende più isolate, degli impianti di mungitura e abbeveraggio, così come della consegna dei prodotti. Si è rischiato di lasciare senza acqua e senza cibo per giorni gli animali. Una situazione meteo aggravata dal dramma del sisma. Ed è per questo che Coldiretti ha chiesto alle istituzioni di fare presto per completare le strutture, le case, i magazzini e le stalle crollate o semi-inagibili dopo le scosse del 24 agosto e del 30 ottobre scorso.

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