Vacanza tragica, turista annega nella piscina dell'agriturismo davanti alla fidanzata

Sotto processo il titolare della struttura alberghiera in riva al Trasimeno. Il 40enne laziale deceduto si era sentito male una volta entrato in acqua

Aveva deciso di trascorrere una vacanza nella verde Umbria, in un agriturismo di Castiglione del Lago, in compagnia della fidanzata. Era un caldo 20 agosto del 2013, quando un turista romano di 40 anni aveva deciso di fare un bagno in piscina. Una decisione che si era trasformata in tragedia.

L’uomo che non sapeva nuotare, aveva avuto un malore una volta entrato in acqua ed era scivolato dove l’acqua è più profonda, trovandosi in difficoltà.

La fidanzata aveva dato l’allarme. Un cliente della struttura si era tuffato vestito in acqua per recuperare il 40enna ormai privo di sensi.

Inutili i soccorsi del 118 e i tentativi di rianimazione. L'uomo era morto nel giro di poco tempo.

Per quella morte si è aperto il processo a carico del titolare dell’agriturismo per non aver disposto il servizio di bagnino a bordo piscina, per non aver assicurato le misure di emergenza e altre violazioni. L’uomo è difeso dall’avvocato Eugenio Zaganelli.

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