Tempi duri per gli studenti fuori corso dell'Università di Perugia che si attestano intorno ai 6mila iscritti su 25 mila per l'anno accademico 2011-12. Il Governo Monti ha trovato il modo per rifinanziare le borse di studio e in parte i conti delle Università, tra cui quella di Perugia, dopo il taglio dei fondi nazionali e a cascata quelli regionali. Sui seimila la nuova iscrizione sarà aumentata a discrezione delle Università oltre al pagamento di una sovrattassa già prevista dallo statuto perugino solo per il fatto di essere in ritardo con li esami molto spesso perché sono costretti a lavorare. L'aumento dovrebbe attestarsi addirittura sui 500 euro.
Ma le cifre ipotizzate dovranno passare al vaglio del Senato Accademico. Con la crisi attuale che attanaglia le famiglie e con il blocco dei lavoretti per mantenersi alle università molti dei fuori corso perugini sono destinati a rinunciare agli studenti, aggravando la fuga di iscrizioni dall'Ateneo perugino. Una sorta di selezione che già da tempo si cercava ma non si trovava il coraggio di portare avanti.
Annuncio promozionale
Oltre agli aumenti sulle tasse di iscrizione i fuori corso sono chiamati a pagare un ulteriore balzello: 25 euro per chi è fuori corso da due anni; 100 euro per tre anni e 125 euro per un numero superiori a 4 anni. Di contro il 50 per cento delle nuove tasse dovrebbero servire a creare un fondo da destinare alle borse di studio per le nuove iscrizioni e per gli studenti più meritevoli. L'anno passato l'Adisu non ha potuto garantire le borse di studio alle matricole proprio per via dei tagli al diritto di Studio; uno dei motivi anche del calo delle iscrizioni.





Caricamento in corso...






Stella Hai perfettamente ragione, i professori sono veramente inetti ed incompetenti!
Ale Come non essere d'accordo, hai scritto una pura verità!
Da studente lavoratore mi sono sentito dire da illustri docenti:"o si lavora o si studia!"...
ma se non lavoro, come posso permetteremi lo studio?mah...
KaCH Hai ragione al 100%. Meglio orientarsi su altri atenei. Perugia non è più (lo è mai stata?) una città vivibile e la reputazione della sua università è ormai alquanto pessima.