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Unipg, in sei mila rischiano di pagare la crisi del Paese

Il Governo Monti ha previsto un aumento delle tasse di iscrizione per i fuori corso con lo scopo di compensare i tagli nazionali e regionali alle borse di studio

Nicola Bossi27 luglio 2012
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Tempi duri per gli studenti fuori corso dell'Università di Perugia che si attestano intorno ai 6mila iscritti su 25 mila per l'anno accademico 2011-12. Il Governo Monti ha trovato il modo per rifinanziare le borse di studio e in parte i conti delle Università, tra cui quella di Perugia, dopo il taglio dei fondi nazionali e a cascata quelli regionali. Sui seimila la nuova iscrizione sarà aumentata a discrezione delle Università oltre al pagamento di una sovrattassa già prevista dallo statuto perugino solo per il fatto di essere in ritardo con li esami molto spesso perché sono costretti a lavorare. L'aumento dovrebbe attestarsi addirittura sui 500 euro.

Ma le cifre ipotizzate dovranno passare al vaglio del Senato Accademico. Con la crisi attuale che attanaglia le famiglie e con il blocco dei lavoretti per mantenersi alle università molti dei fuori corso perugini sono destinati a rinunciare agli studenti, aggravando la fuga di iscrizioni dall'Ateneo perugino. Una sorta di selezione che già da tempo si cercava ma non si trovava il coraggio di portare avanti.

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Oltre agli aumenti sulle tasse di iscrizione i fuori corso sono chiamati a pagare un ulteriore balzello: 25 euro per chi è fuori corso da due anni; 100 euro per tre anni e 125 euro per  un numero superiori a 4 anni. Di contro il 50 per cento delle nuove tasse dovrebbero servire a creare un fondo da destinare alle borse di studio per le nuove iscrizioni e per gli studenti più meritevoli.  L'anno passato l'Adisu non ha potuto garantire le borse di studio alle matricole proprio per via dei tagli al diritto di Studio; uno dei motivi anche del calo delle iscrizioni.

università

5 Commenti

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  • Avatar di Paolo Strinati

    Paolo Strinati E ciò di cui stanno discutendo i baroni è se fare o no il Bistoni-ter !!!
    E intanto l'Ateneo di Perugia scivola sempre più in basso nelle graduatorie.
    Fortunatamente posso permettere ai miei figli di studiare fuori sede, per dar loro qualche migliore opportunità di lavoro. Ma questo è socialmente inaccettabile: stiamo costruendo una generazione di disoccupati, semplicemente perché la nostra università non vale nulla.

    l' 1 settembre del 2012
  • Avatar anonimo di Giammy

    Giammy ...il problema di Perugia non sono state fino adesso le tasse "care".   Sono stati i servizi del cavolo che questa città e l'università offrono agli studenti.  Casa "fogna" ad affitti improponibili, disponibilità dei professori e loro comportamento  da sbruffoni e montati senza rispetto per gli studenti,   impostazione degli esami e prove intermedie decisamente studiati per non favorirne il superamento allo studente nei tempi previsti creando flotte di fuori corso.
    Città che cade a pezzi, dove non ti puoi più permettere nemmeno una passeggiata in centro serenamente senza pensare a non ritrovarti per sbaglio ua coltellata nel fianco o quando va bene, qualcuno che ti chiede di continuo se vuoi del fumo.
    Il vero problema non è la "tassa" è quello che ti ritrovi intorno pagando quella tassa !
    Dopo l'esperienza all'università di Perugia ho avuto modo di frequentare altri atenei  e professori  decisamente imparagonabili con l'ambiente di Perugia. se lo avessi saputo prima mi sarei evitato anni di stress, di nervosismo e di umiliazioni gratuite.
    Questo è quello che non funziona a Perugia, non le tasse!

    il 28 luglio del 2012
    • Avatar anonimo di Stella

      Stella Hai perfettamente ragione, i professori sono veramente inetti ed incompetenti!

      il 6 ottobre del 2012
    • Avatar anonimo di Ale

      Ale Come non essere d'accordo, hai scritto una pura verità!
      Da studente lavoratore mi sono sentito dire da illustri docenti:"o si lavora o si studia!"...
      ma se non lavoro, come posso permetteremi lo studio?mah...

      il 13 agosto del 2012
    • Avatar anonimo di KaCH

      KaCH Hai ragione al 100%. Meglio orientarsi su altri atenei. Perugia non è più (lo è mai stata?) una città vivibile e la reputazione della sua università è ormai alquanto pessima.

      il 29 luglio del 2012