Una rappresentanza dell'umbria e' scesa in campo per ricordare la povera pamela uccisa a Macerata

Virginio Caparvi e Gianluca Speranza hanno fatto sentire la propria vicinanza alla famiglia di Pamela Mastropietro

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PerugiaToday

Si è conclusa sabato alle ore 13:00 la partita per onorare la memoria di Pamela Mastropietro , la 18enne fatta a pezzi mentre era ancora viva a Macerata. Nonostante la pioggia, molte le persone presenti in tribuna. Tra i tanti vip presenti e politici , scesi in campo , sono stati annunciati al microfono anche on. Virginio Caparvi ( membro commissione lavoro della regione Umbria ) e Gianluca Speranza di Spoleto , in rappresentanza dell'Umbria, hanno giocato con la squadra della Polizia ( MOSAP ), portando il loro sostegno alla famiglia di Pamela Mastropietro.Un evento ricco di emozioni , dove ha visto la presenza anche della mamma di Desirè Mariottini, la 16enne uccisa e violentata a San Lorenzo.

L'Umbria c'è , c'è sempre stata in queste occasioni, perchè Pamela e Desirè sono figlie di tutti noi, e vedere in campo i nostri umbri sotto una tremenda pioggia a 200 chilometri da noi per ricordare una ragazza cosi giovane, e abbracciare la famiglia Mastropietro, ci rende orgogliosi. Ad organizzare l'evento è stato MOSAP ( Movimento Sindacale Autonomo di Polizia) con Serena Saitta ( una nostra Perugina , che ha ricevuto il riconoscimento di ambasciatrice di pace nel mondo ) in collaborazione con eventiroma di Fabrizio Pacifici.

Della delagazione c'erano gli umbri( Virginio Caparvi e Gianluca Speranza ) con Fabrizio Santori ( Lega ) Andrea Ruggieri ( Forza Italia ).E' stato  bello vedere che almeno in queste situazioni la politica è unita; in mano tengon una targa per il Ministro Matteo Salvini, che non era presente per motivi di lavoro, impegnandosi a ricervere la targa in ufficio da lui insieme alla famiglia di Pamela. Partirà il 13 Febbraio il processo di Innocent Oseghale, responsabile della morte di Pamela Mastropietro. Innocent ha ammesso di aver smembrato il corpo ma non di averla stuprata e uccisa.

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