Un altro dono alla città da parte dell’artista Fioroni: il Grande Grifo "colorato"

Grifo sta all’intersezione tra via Tuzi e via Settevalli ed è stato inaugurato sabato pomeriggio alle 15

Un altro dono alla città da parte dell’artista Giuseppe Fioroni: il Grande Grifo che accoglie e saluta chi si addentra fra i travertini della Vetusta. Fioroni non è nuovo a queste donazioni che coniugano passione artistica e spirito di appartenenza alla Heimat (piccola patria) perugina. Avremo modo di tornare in tema con successive spigolature cittadine. Per ora basti ricordare che questo Grifo sta all’intersezione tra via Tuzi e via Settevalli ed è stato inaugurato sabato pomeriggio alle 15:00.

“Non è stato un lavoro semplice”, ci spiega l’amico Beppe, uomo e artista con una speciale vocazione per le sfide di ogni genere.
In cosa consistevano le difficoltà? “La principale problematicità – aggiunge – è consistita nel complesso calcolo legato alla deformazione della ceramica nel corso della cottura. Si tratta di materiali ‘vivi’ che spesso propongono esiti imprevedibili”.

Che altro? “Un altro problema è stato quello della ricomposizione dell’opera (una ventina di pezzi e oltre) e nel fissaggio sulla sottostante lastra di acciaio”.
Ulteriori problemi? “Abbiamo deciso di distanziare l’opera, considerando che nel retro corrono dei cavi telefonici. In caso di necessità, non sarebbe stato possibile operare perché il Grifo, fissato con resine siliconiche, diventa un blocco compatto e inamovibile”.

Insomma, come si comprende, si è trattato di un lavoro lungo e complesso, dall’ideazione, alla realizzazione, al montaggio. Ma, fortunatamente, tutto è andato a buon fine. Ciò che ha remato contro è stato un tempo cane, scaricando un autentico diluvio, al momento dell’inaugurazione. Tanto che autorità e ospiti si sono dovuti riparare fra ombrelli e k-way. In primis il sindaco, poi l’assessore Michele Fioroni (in veste formale e… affettiva, per onorare il  padre), Teresa Severini e altri: tutti regolarmente inzuppati, ma sorridenti per lo scatto in pagina.

L’opera consta di elementi di maiolica, decorati nello stile e coi colori smaglianti di Fioroni, fissati ad una lastra di acciaio, dello spessore di 15 millimetri e appoggiata su una robusta piastra di base. Inutile aggiungere – ma l’Inviato Cittadino sente il dovere di farlo – che la cultura di Giuseppe è quella del dono. E, anche in questo caso, non è venuto meno al suo costante atteggiamento di generosità e di affetto per la sua città.

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