Mamme Deborah lotta contro un tumore, solo in Israele possono salvarla: scatta la raccolta fondi

In Israele possono offrirle delle cure innovative attualmente non disponibili in Italia ma i costi sono esorbitanti

"La nostra Deborah ha bisogno di tutto l'aiuto possibile per  vincere la battaglia che sta combattendo già da 1 anno contro il tumore al seno che l'ha colpita appena dopo la nascita della seconda figlia": inizia così l'appello in favore della folignate Deborah, mamma e lavoratrice, che ha bisogno della solidarietà di tutti per raccogliere i fondi necessari - tanti purtroppo - per provare a vincere la sua battaglia contro il male. Dopo chemioterapie, speranze, delusioni e la malattia che avanza inesorabile, Deborah non si è arresa ed ha trovato in una cura sperimentale in Israele la speranza-possibilità di continuare a vivere. Questa è la sua storia:

"Vittoria aveva solo 5 mesi quando Deborah ha iniziato ad avere dolore al seno durante l'allattamento,  tutto faceva pensare ad una mastite, perciò ha fatto diverse cure antibiotiche e quant'altro consigliato per risolvere il problema. Passano circa 2 mesi, il dolore rimane e Deborah si rivolge ad una senologa  che le  diagnostica un cancro al seno di 5 cm e dopo vari accertamenti risultano esserci anche delle metastasi ai polmoni".

"Inizia subito le terapie previste , ma dopo circa 5 mesi la malattia era progredita ed è stata sottoposta ad un intervento di mastectomia e dissezione ascellare.  Viene inserita in un protocollo sperimentale presso lo IEO di Milano, ma anche questa terapia non dà i risultati sperati e la malattia continua ad avanzare. Da quel momento ha provato altri 3 tipi di chemioterapia ma niente riesce ad arrestare il progredire delle metastasi ai polmoni che nel frattempo sono diventate innumerevoli".

A questo punto si è rivolta all'estero, Israele  le dà delle speranze, possono offrirle delle cure innovative attualmente non disponibili in Italia ma i costi sono esorbitanti ed è per questo che chiediamo il vostro aiuto. Deborah ha già fatto  un primo viaggio a Tel Aviv per sottoporsi agli esami previsti prima di poter iniziare le cure, ora ha bisogno di tutti noi e di tutti voi  per raggiungere la cifra necessaria. Il tempo in questi casi è davvero fondamentale, prima potrà iniziare la cura e maggiori saranno le possibilità di successo! La sua famiglia ha bisogno di lei, suo marito Marco e le sue due bimbe Ilaria di 13 anni e Vittoria di 21 mesi hanno bisogno della loro mamma. 

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