Dopo 4 giorni di maltempo, la conta dei danni: 600 interventi, la mappa comune dopo comune

Le forti raffiche di vento hanno messo in ginocchio moltissime famiglie, danni a migliaia di abitazioni ma anche ad edifici pubblici. Il bilancio comune per comune. Le aree colpite: Gualdo-Gubbio, Perugia, Assisi-Bastia, Foligno e Altotevere

Valsorda, Gualdo Tadino, foto Fabio Donnini

Quattro giorni di duro lavoro per il comando dei Vigili del Fuoco della provincia di Perugia dopo le raffiche di vento - oltre 150 chilometri orari in Altotevere -, la neve e il black out elettrico - 13mila utenze - che hanno condizionato la viabilità e la vita di tutti i giorni di molte famiglie di casa nostra. Il comando dei Vigili del Fuoco ha voluto fare un bilancio dopo aver risposto a tutte le emergenze legate al maltempo. 

Sono circa 600 gli interventi dalle prime ore del 4 marzo mattina sino ad oggi. Inizialmente le maggiori criticità si riscontravano nella zona nord (Città di Castello e San Giustino). E' poi stata la volta  della zona di Gubbio, Gualdo Tadino e infine l'area di Bastia Umbra e di Assisi, di Perugia, del comprensorio del Trasimeno.

C'è stato poi il fronte dei danni e disagi per via della neve: in particolare il 5-6 marzo a Colfiorito, che è stata interessata dal maltempo con copiose burrasche di neve tanto da bloccare Strada statale 77 dove erano rimaste intrappolati dalla neve, nelle loro auto, numerosi automobilisti che non è stato facile raggiungere se non con l’impiego di una speciale turbina e di altri mezzi fuori strada. Sono 15 le persone soccorse dai vigili del fuoco e portate in un albergo della zona con l’uso di “campagnole”.

Lungo la stessa strada, nel versante di Foligno, 20 automezzi tra cui la maggior parte veicoli pesanti erano rimasti bloccati per la neve ed impedivano la circolazione sulla importante arteria stradale. Sono stati rimossi con l’uso della gru dei vigili del fuoco. Dalla zona dell’alto Tevere le richieste di soccorso sono pervenute ancora oggi per interventi di soccorso per la rimozione di alberi e la messa in sicurezza dei tetti delle abitazioni alcuni dei quali parzialmente scoperchiati per il forte vento che ha continuato a soffiare nella zona. 

A San Giustino Umbro oltre al Castello Bufalini interessato dalla caduta di numerose piante comprese quelle lungo la strada urbana che circonda lo stesso castello si è dovuti intervenire per la rimozione di parti pericolanti e di alberi vicini agli edifici pubblici ed in particolare alle scuole ed agli asili che erano stati chiusi. 

Nella zona dell’Alto Tevere e dell’Eugubino\Gualdese molte abitazioni sono rimaste prive di energia elettrica per danni alle linee elettriche aeree. In molti casi i vigili del fuoco sono intervenuti per rimuovere gli alberi che impedivano il ripristino delle linee elettriche aeree e quindi facilitando il ripristino dell’alimentazione delle abitazioni. Inizialmente si era dovuti intervenire lungo la ex E45 per il recupero di due autocarri ribaltati su di un lato a causa del forte vento e per la rimozione di cartelli stradali. Analoghi interventi sono stati effettuati anche lungo la tratta ferroviaria Città di Castello-San Sepolcro. 

Altri interventi sono stati effettuati, nel comprensorio eugubino, nei pressi di Perugia (a Pianello anche per la caduta di alcuni silos) e nelle zone di Gubbio, Bastia Umbra, Assisi, Foligno e Spoleto (ove si è intervenuti per la rimozione di un grosso albero che aveva bloccato la strada per la frazione di Rubbiano) ed in altri comuni della provincia di Perugia.

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