Uccide l'amico con un pugno all'uscita dal pub, condannato a 5 anni e 4 mesi di reclusione

Cristian Salvatori è stato giudicato con il rito abbreviato e condannato per l'omicidio preterintenzionaledi Emanuele Tiberi. Il giudice dispone una provvisionale di 100mila per i familiari

Cristian Salvatori è stato condannato a cinque anni e 4 mesi di reclusione per l'omicidio preterintenzionale di Emanuele Tiberi, il 32enne nursino ucciso da un pugno. A salvatori sono state riconosciute le attenuanti generiche per essere incensurato. Condannato anche al pagamento 100mila euro di provvisionale per i genitori e ai fratelli della vittima. L'imputato aveva scelto il rito abbreviato.

Secondo la difesa, sostenuta dagli avvocati David Brunelli e Francesco Crisi, Salvatori avrebbe sferrato il pugno mortale ad Emanuele al culmine di una specie di "gioco" tra i due; la famiglia aveva contestato tale tesi, ritenendo che la vittima sarebbe stata raggiunta da un colpo da dietro. I familiari si so affidati agli avvocati Giovanni Ranalli e Andrea Andreini.

Il pubblico ministero Vincenzo Ferrigno aveva chiesto una condanna ad 8 anni di reclusione non ritenendo valida la tesi difensiva del gioco finito male.

Salvatori era stato scarcerato a dicembre e gli era stato imposto l'obbligo di dimora in una struttura nel Riminese.

Le motivazioni della sentenza emessa dal giudice Margherita Amodeo saranno depositate tra 90 giorni.

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