Il "nonno truffatore" più famoso d'Italia colpisce anche da noi: negozi raggirati, beccato dalla polizia

In auto 16 maglie tutte di lana e cachemire, 11 paia di pantaloni, 6 piumini e 2 paia di scarpe da donna: tutti capi firmati e di alta qualità

L'apparenza inganna. La polizia di Assisi ha beccato uno dei più noti truffatori d’italia, vero incubo per i commercianti di prodotti di lusso, in grado di raggirare chiunque con i suoi modi distinti ed eleganti, come un gentiluomo d’altri tempi con tanto di borsalino in testa. 

Si tratta di un 82enne, di origine messinese ma residente in Francia, con numerosi precedenti penali per riciclaggio, furto aggravato, sostituzione di persona, ricettazione e numerose truffe messe in atto sempre con lo stesso trucco: acquista capi di abbigliamento costosi o pezzi di gioielleria con assegni che poi tornano inserorabilmente indietro come “ non pagabili” per “conto chiuso”. L'aziano ha collezionato diversi colpi nel Nord Est e parecchi 'diveti di ritorno' nei Comuni dove è stato smascherato.

Così si è sposato in Umbria. Ma stavolta gli è andata male. I poliziotti lo hanno notato entrare ed uscire dai migliori negozi di Bastia. Insospettiti, lo hanno seguito fino all'auto e bloccato. Dentro l'auto hanno trovato una serie di buste piene di capi firmati ancora con i cartellini attaccati. L’uomo inoltre aveva con sé un carnet di assegni, alcuni dei quali mancanti, di un istituto di credito della Costa Azzurra. Gli accertamenti dei poliziotti hanno permesso di identificate il truffatore.

Il bottino della truffa dell'assegno a vuoto sequestrato dagli agenti è questo: 16 maglie tutte di lana e cachemire, 11 paia di pantaloni, 6 piumini e 2 paia di scarpe da donna. Frutto, secondo quanto ricostruito, di due 'colpi' in due negozi di Bastia: uno da 1650 euro, messo a segno 15 giorni prima e denunciato, e uno da 900, realizzato la mattina stessa. Entrambi con gli assegni tornati indietro. 

E non è finita qui. Perché due colpi sono andati a vuoto. All’interno di una gioielleria ha chiesto alla commessa di mostrargli delle collane per fare un regalo alla moglie. Dopo aver scelto un girocollo del valore di 2000 euro, l’uomo ha provato a pagare con un carnet di assegni di un istituto di credito francese.

La titolare del negozio, però, ha riconosciuto l’anziano cliente come un noto truffatore di gioiellerie la cui foto circolava da tempo tra i commercianti del settore e ha rifiutato il pagamento con l'assegno. L'uomo se ne andato. 

Poi è entrato in una profumeria vicina dove, dopo aver chiesto alla commessa di mostrargli i profumi più nuovi e di tendenza per una spesa di più di 600 euro, ha tentato di effettuare il pagamento con le stesse modalità ma anche in questo caso l’assegno è stato rifiutato dalle commesse. L'uomo è stato denunciato per il reato di tentata truffa e ricettazione. Avviata nei suoi confronti la procedura per il divieto di ritorno nel Comune di Bastia Umbra.

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