Droga, risse continuate e violenze: espulso dopo 23 anni di "normale illegalità"

Era stato uno dei primi a fuggire negli anni '90 dall'Albania. Ma in 23 anni di Umbria ha collezionato condanne per traffico e produzione di droga, risse e violenze. Non potrà più rivedere la sua famiglia (residente a Todi) su suolo italiano

Un altro pericoloso criminale che da anni risiedeva regolarmente a Todi è stato rimpatriato dagli Agenti dell’Ufficio Immigrazione, diretto dal Commissario Capo Claudio Giugliano, in collaborazione con la Compagnia Carabinieri Tuderte.

Si tratta di M. A.  del ’69, albanese, è arrivato in Italia da clandestino nel ’90 , e dopo avere vissuto , con due falsi nomi, nel Nord Italia, nel 2005 si è trasferito a Todi ove ha ottenuto, regolarizzando la sua posizione, un permesso di soggiorno.Da allora ha vissuto con moglie e figli con permesso di soggiorno periodicamente rinnovato.

Lo straniero ha subito molto condanne per traffico e produzione di stupefacenti nel 2007 - 4 anni di reclusione - due denunce per rissa a Todi e da ultimo un altro arresto a Todi nel 2011 sempre per droga. Un curriculum criminale che ha indotto l’Ufficio Immigrazione a proporre alla Prefettura un provvedimento di espulsione per pericolosità sociale .

Nei giorni scorsi, dopo essere stato rintracciato dai Carabinieri a Todi, in Questura si è provveduto alla notifica della revoca del permesso di soggiorno e  del provvedimento di espulsione.Nonostante la forte opposizione del suo avvocato, il Giudice di Pace che ha convalidato l'atto. In serata è stato scortato da due agenti presso l’ Aeroporto di Roma Fiumicino da dove è partito con un volo diretto a Tirana. Nonostante che a Todi viva la sua famiglia non potrà più rientrare in Italia .

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