Panama Papers, la Perugia del 1500 spiega Cameron: "All'epoca solo élite mafiosa"

Lo scrittore Paul Mason: "Vogliamo essere Firenze, Bruges o Amsterdam del prossimo secolo, ma non Perugia"

Può la Perugia del 1500 essere un modello di confronto per analizzare lo scandalo Panama Papers? A quanto pare per l'esperto in economia Paul Mason la risposta è “certamente sì”. In un lungo editoriale pubblicato su la testata giornalistica The Guardian, lo scrittore riesce con un'analisi storica e politica del capoluogo umbro ad attaccare il primo ministro inglese David Cameron, finito nella black list dei capi di stato con conti offshore gestiti dallo studio Mossack-Fonseca.

Mason se la prende “con i ricchi che non pagavano le tasse. Un'élite perugina diventata un chiuso strato mafioso, che guadagnava soldi dal lavoro mercenario, proteggendo le eredità familiari”. Ed è proprio questo il doppio filo che lega la società perugina dell'epoca con la vicenda che ha travolto il primo ministro inglese: “Ha fatto pressioni - scrive Mason - per la protezione dei trust offshore pur essendone un beneficiario non dichiarato. Ciò dovrebbe essere meritevole di un approfondimento da parte del Parlamento”.

Ma la vera domanda è “perché non agiscono? Perché è pieno di persone che beneficano di tale situazione come accadeva a Perugia nella metà del XIII secolo?”. E ancora “perché il popolo non si rivolta? Ebbene, il problema è un'economia globalizzata composto da Stati Nazionali che permettono una corruzione legalizzata grazie all'esistenza dei conti "off-shore". Ed è proprio per questo che per il legali di Cameron, il primo ministro non avrebbe infranto nessuna regola. Per Mason è quindi giunto il momento di fare chiarezza in Gran Bretagna “agire unilateralmente contro l'élite globalizzata, uccidendo così il sistema di corruzione organizzata”. In fondo afferma lo scrittore, in conclusione del suo lungo editoriale, “noi non vogliamo essere un ristagno neo-feudale con una ricchezza ereditata da regole mafiose non ufficiali. Vogliamo essere Firenze, Bruges o Amsterdam del prossimo secolo, ma non Perugia”.

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