Terremoto, due anni dopo: l'Umbria prova a rialzarsi, i primi dati sulla ricostruzione

La Marini: “A settembre approveremo il disegno di legge sulla ricostruzione. Non solo ricostruzione fisica degli edifici, ma anche ricostruzione economica e sociale della Valnerina”

Il punto sulla ricostruzione in Umbria a due anni dal terremoto che ha messo in ginocchio il Centro Italia e un programma di iniziative messe in campo dalla Regione, di concerto con i sindaci delle zone colpite, per il secondo anniversario che cade oggi, venerdì 24 agosto. 

“Siamo nella fase operativa – ha spiegato la presidente della Regione, Catiuscia Marini e vice commissario straordinario per la ricostruzione, , intervenendo questa mattina a Foligno, al Centro regionale di protezione civile. “A settembre approveremo il disegno di legge sulla ricostruzione con cui ci poniamo l’obiettivo non solo di una ricostruzione fisica degli edifici, ma anche della ricostruzione economica e sociale della Valnerina". 

Insieme all’assessore Antonio Bartolini, all’incontro hanno preso parte anche il personale dei Servizi regionali, la Consulta regionale del volontariato e l’Anci che ha aperto il programma di iniziative per il secondo anniversario del terremoto. All’incontro ha preso parte fra gli altri il prefetto di Perugia, Claudio Sgaraglia, che affianca la presidente Marini in tutti i successivi incontri nei luoghi maggiormente colpiti dal sisma.

L’attuazione della ricostruzione – ha rilevato la presidente– dovrà avvenire nei tempi necessari con le autorizzazioni che devono essere date nella garanzia della legalità, ma anche della qualità della ricostruzione, della trasparenza. Come è stato fatto per i precedenti terremoti, vogliamo continuare a rappresentare un modello per il futuro, pensando a ricostruire e allo stesso tempo alla prevenzione”.

“L’Umbria – ha detto la presidente Marini anticipando alcuni dei dati del report che verrà illustrato nel pomeriggio ad Ancarano di Norcia – si presenta con la fase dell’emergenza pienamente superata, la messa in sicurezza degli edifici in particolare del patrimonio storico-artistico; è stato garantito alloggio alle 7400 persone fuori dalle proprie abitazioni, la ripresa della vita economica  e produttiva e, cosa che avremmo pensato non possibile a soli due anni di distanza da eventi sismici che sono poi proseguiti in maniera ancora più devastante nel nostro territorio,  abbiamo avviato la ricostruzione”.

Sono 900 le pratiche per edifici con danni lievi e pesanti, di cui circa 300 sono state autorizzate e altrettante sono in corso di autorizzazione. “Abbiamo aperto – ha continuato – una serie di cantieri ed altrettanto importante è il lavoro fatto sul fronte della ricostruzione pubblica, con piani scuole nell’area del cratere e fuori dal cratere, il completo finanziamento di tutti gli edifici scolastici con danni pesanti e inoltre due piani per le chiese, due per le opere pubbliche e uno per i beni culturali”.

Nel ringraziare tutto il personale e i volontari che si sono adoperati fin dalle prime ore dopo il sisma e coloro che ora saranno impegnati a vario titolo nella fase della ricostruzione, la presidente ha sottolineato la “dedizione e disponibilità, la generosità e la responsabilità nei confronti dei cittadini, anche nel pensare a cose nuove che possano essere di utilità per il futuro”.

Il prefetto di Perugia, Claudio Sgaraglia, ha a sua volta voluto ringraziare tutti per il lavoro svolto: “Ho trovato un territorio e una struttura di eccellenza – ha detto fra l’altro – in cui la ricostruzione sta partendo grazie all’impegno e alla passione che mettete. C’è un lavoro per la prevenzione che ha dato i suoi frutti. Fondamentale è anche l’attenzione dedicata ai controlli e alla vigilanza dell’attività di ricostruzione, a garanzia della qualità e della legalità”.

Non è mancato un pensiero nei confronti delle vittime del 24 agosto 2016, in particolare dei due giovani orvietani Barbara e Matteo, morti ad Amatrice. 

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