LA BRUTTA NOTIZIA Terremoto Spina, i fondi per la ricostruzione non bastano: serve altro denaro pubblico

La presidente della Giunta Regionale Catiuscia Marini si appella ai nostri deputati per fare pressioni sul Governo Nazionale

Sono passati oltre sei anni da quella scossa anomala, neanche tanto potente sulla carta, che distrusse molte case antiche ed attività commerciali a Spina e in quella fascia tra Perugia e Marsciano. La ricostruzione leggera è partita e quasi conclusa. Mentre quella pesante è stata avviata nei limiti dei finanziamenti disponibili che vedono una priorità le abitazioni principali, alcuni beni culturali e alcune infrastrutture pubbliche.

I fondi stanziati da Governo e Regione in teoria per la riscotruzione pesante prioritaria sarebbero sufficienti. Dove la situazione resta difficile e i soldi non ci sono è per la ricostruzione pesante che non siano abitazioni principali e attività produttive parzialmente sgomberate.

"Inoltre è restano da finanziare alcune opere pubbliche e alcuni beni culturali danneggiati: per questo servirà una iniziativa dei nostri parlamentari per arrivare a una seconda fase aggiuntiva di finanziamento”: ha spiegato la Presidente Catiuscia Marini rispondendo ad una interrogazione del portavoce del centrodestra più civici, Claudio Ricci. 

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