Uccise la madre nel sonno strangolandola, condannato a sei anni e otto mesi di reclusione

A fine pena il giudice ha deciso per il ricovero in una Rems per Luciano Naticchi, colpevole dell'omicidio di Montelaguardia. Riconosciuto il vizio parziale di mente per l'uomo

Sei anni e 8 mesi di reclusione e il ricovero in una Rems a fine pena. È la condanna per Luciano Naticchi, riconosciuto semi infermo di mente, ma in grado sostenere il processo, per aver ucciso la madre nel sonno.

Luciano Naticchi, 60enne, era accusato di omicidio volontario per aver strangolato la madre Ofelia Tiburi, di 79 anni, nel suo appartamento a Montelaguardia. La donna, rimasta da un anno vedova del marito deceduto a causa di un infarto, divideva l’appartamento con il figlio, da poco andato in pensione proprio per stare vicino alla donna.

L’uomo, difeso dall’avvocato Francesco Falcinelli, dopo il delitto aveva chiamato i carabinieri e aveva confessato il delitto senza, però, dare alcuna spiegazione del gesto. Il pubblico ministero aveva chiesto una condanna a dieci anni. Il difensore aveva richiesto il minimo della pena con il riconoscimento delle attenuanti.

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