Spoleto, "Wrought Iron": 7 arresti e 20 chili di hashish sequestrati

I carabinieri hanno arrestato 7 persone nell'ambito di un'indagine, "Wrought Iron", che ha portato al sequestro di 20 chili di hashish, oltre ai trenta recuperati nella prima tranche dell'operazione a febbraio

I carabinieri davanti all'hashish sequestrato

Sette persone sono state arrestate dai carabinieri, oltre a 20 chilogrammi di hashish sequetrato. Questo è il bilancio dell’operazione antidroga messa in atto dai carabinieri di Spoleto ed illustrata sabato mattina, in conferenza stampa, al comando provinciale di Perugia.

L'indagine, "Wrought Iron", che ha portato al sequestro dei 20 chili di hashish, oltre ai trenta recuperati nella prima tranche dell'operazione a febbraio, è iniziata nel mese di novembre 2011, allorquando personale dell’Aliquota Operativa della Compagnia di Spoleto sottoponeva a controllo un giovane del luogo, che, a seguito di perquisizione personale, veniva trovato in possesso di 1 grammo di hashish.

Gli accertamenti successivi, costantemente supportati da servizi di osservazione, controllo e pedinamento, permettevano di appurare che da alcuni mesi lo stesso, ed altri coetanei della zona, si rifornivano di stupefacente da personaggi gravitanti nell’hinterland spoletino. Così, un primo intervento significativo veniva eseguito a fine dicembre 2011, allorquando, a seguito delle risultanze dell’attività investigativa, si procedeva al recupero di grammi 17 di hashish trovati in possesso di una cittadina italiana che, a seguito di ciò, veniva deferita in stato di libertà alla Procura della Repubblica di Spoleto, per detenzione oltre la modica quantità di sostanza stupefacente.

L’attività investigativa condotta in maniera certosina permetteva di delineare completamente il quadro dei correi e consentiva, il 26 febbraio u.s., di arrivare ad uno dei sequestri di sostanza stupefacente tra i più ingenti negli ultimi anni in questa regione. In S. Eraclio di Foligno veniva fermato ed arrestato un italiano, usato dai magrebini quale corriere, che per conto di questi trasportava 30 kg di hashish.

A seguito di queste risultanze investigative il quadro probatorio si arricchiva ulteriormente sia per ciò che riguardava il “modus operandi” impiegato dai personaggi magrebini per acquistare e far arrivare la sostanza stupefacente a Spoleto, che per le ulteriori responsabilità penali a carico di altri personaggi di origine italiana , tra i quali una ragazza, che complici dei primi, acquistavano ingenti quantità di stupefacente che poi rivendevano ai loro coetanei.

L’informativa conclusiva dell’indagine - depositata presso la locale A.G. in marzo 2012 - ha riportato un quadro accusatorio circostanziato sulla base di gravi indizi di colpevolezza, pienamente concordati dall’A.G. inquirente, dalla quale è scaturita l’emissione di 7 ordinanze di custodia cautelare in carcere nei confronti di altrettante persone, di cui due gemelli di origine italiana e 5 cittadini marocchini, tutti fratelli, più un’altra ordinanza agli arresti domiciliari per una ragazza spoletina fidanzata di uno dei due fratelli, tutti indagati per i delitti di cui agli artt. 81 cpv., 110 C.P., 73/ 1° ed 80 n. 2 del D.P.R. 309/90  (P.M. Dott.ssa Federica Albano; G.I.P:: Dott. Augusto FORNACI).

Così, nella notte tra il 18 e il 19 aprile scattava pertanto la parte finale dell’operazione in concomitanza con l’arrivo della seconda partita di stupefacente; due dei fratelli magrebini venivano fermati sulla Flaminia all’altezza di Spoleto, con due autovetture, delle quali una usata come staffetta; gli stessi trasportavano circa 20 Kg di Hashish che venivano sequestrati unitamente all’autovettura.
I dure venivano condotti in caserma e arrestati e contestualmente scattava l’operazione nei confronti degli altri indagati, che con l’ausilio di un’unità del Nucleo Cinofili di Bastia Umbra, venivano immediatamente rintracciati.

Nel corso delle perquisizioni venivano rinvenuti ulteriori 38 gr di hashish, bilancini di precisione e materiale per il confezionamento e pertanto veniva denunciato un cinquantenne spoletino per detenzione ai fini di spaccio.

L attività d’indagine ha evidenziato una consolidata scaltrezza nelle comunicazioni tra i soggetti coinvolti,alcuni dei quali incensurati, che utilizzavano un linguaggio criptato (spesso adottando curiose metafore, come il riferimento a divise calcistici, aperitivi e l’arrivo di “donne”), prendendo accordi fulminei e ravvicinati principalmente allo scopo di eludere i controlli delle Forze di Polizia.

Peraltro, proprio quando l’attività investigativa ha portato a stringere il cerchio sui vari soggetti coinvolti, questi ultimi hanno ulteriormente potenziato i loro accorgimenti, cambiando utenze telefoniche ed evitando di fornire indicazioni puntuali agli acquirenti.  

Nel complesso sono state arrestate 8 persone e recuperati 50 kg di hashish per un valore di mercato di circa 500.000 euro.
 

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