Stefano Giombini dipendente regionale con ufficio al quarto piano ha raccontato a PerugiaToday la sua terribile esperienza di spettatore di questa strage: "Abbiamo sentito i colpi di pistola uno dietro l'altro e abbiamo subito capito che nell'ufficio accanto era successo qualche cosa di terribile".
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Il testimone visibilmente colpito ha poi descritto il killer che camminava per i corridoi: "Come un pazzo ha cominciato ad urlare frasi sconnesse, noi però siamo riusciti a chiudere la porta, ma sapevamo che bastava una spallata per entrare nella nostra stanza. Ci siamo messi sotto le scrivanie, una sensazione surreale. Ognuno di noi ha inviato messaggi ai familiari per chiamare la polizia. Non volevamo farci sentire quindi abbiamo preferito non telefonare, eravamo tutti impauriti".





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