Reportage shock di Announo sulla droga a Perugia, scoppia la polemica

Mancano pochi giorni al ballottaggio e Announo manda in onda un reportage sulla droga. I cittadini si ribellano, ma i commenti che appaiono sotto il servizio a firma di Giulia Cerino parlano chiaro

A pochi giorni dal ballottaggio arriva l’ennesimo servizio shock. Pochi minuti in cui alcuni filmati riprendono, non solo lo spaccio nel centro storico della città, ma anche la movida perugina. Studenti “semi morti” sulle scalette di piazza IV Novembre e ancora tunisini che si passano la droga.

C’è chi ammette di coltivare erba, ma di non poterla vendere, perché il mercato è in mano al maghreb. Studenti intervistati e feste nel centro storico della città. Ma scoppia la polemica sui social network, anche per quella descrizione che accompagna il servizio andato in onda su la 7 a Announo: “Perugia è uno dei crocevia della droga in Italia, tanto da essersi guadagnata il soprannome poco lusinghiero di “capitale dell’eroina” e il record per morti dovute a overdose". 

"In via Pellini - continua la presentazione - nel parco alle porte della città, c’è  un vero e proprio fortino di tossicodipendenti mentre nel centro, qualche chilometro più in là, va in scena la movida del sabato sera. A sorvegliare piazza IV novembre c’è un gruppo di pusher tunisini, che controllano il racket. “Perugia è fatta così, c’è gente che vende, pippa, si droga e nessuno li arresta” raccontano due giovani”. Ma ecco il video a firma di  Giulia Cerino

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