Per due anni è stato uno degli spacciatori più potenti e conosciuti del centro storico. Ora però dovrà ritornarsene in Tunisia, scortato, con zero possibilità di ritornare a Perugia e in Italia essendo stato bollato per sempre dall'ufficio di immigrazione. Lo spacciatore appena uscito dal carcere di Capanne - dove scontava una condanna per droga dopo l'arresto nell'operazione Termopili - è stato accompagnato in una struttura per rimpatri nel Sud del Paese.
In questi due anni di carcere gli uffici dell'immigrazione sono riusciti nella difficile identificazione dell'uomo che si era spacciato, essendo senza documenti, per un marocchino quando in realtà faceva parte della banda di spacciatori tunisini che dominano il centro storico perugino.
Il pericoloso spacciatore tunisino era stato arrestato nell'ambito dell'operazione Termopili insieme ad altre diciotto persone. I controlli sono stati messi in atto dalla squadra mobile di Perugia, contro lo spaccio nel centro della città.
Gli agenti, uno dei quali è stato morso ad una mano da uno spacciatore che non voleva farsi arrestare, hanno sequestrato 770 grammi di droga, fra eroina, cocaina e hashish, oltre a 12 mila euro in contanti. I poliziotti hanno lavorato sotto copertura per dimostrare si trattava di un'attività di spaccio non episodica ma continuata.
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3 Commenti
Feedfabio ....e tutti gli altri che ci stanno a fare a perugia , forse per le previste votazioni?
non si butta niente.......
KaCH Era ora... A quando il rimpatrio di tutti gli altri?...
giank un voto in meno per il PD....peccato per loro