Sicurezza a Perugia, la Lega chiede il pugno di ferro: cani antidroga, taser ed Esercito

Il gruppo del Carroccio insiste anche sui controlli anti affitti in nero

Unità cinofile specializzate nel contrasto dello spaccio di stupefacenti e taser in dotazione agli agenti della polizia locale. Sono alcune delle proposte che il gruppo Lega - Salvini per Perugia ha avanzato in alcune proposte ora al vaglio di Comissione e, dopo l'approvazione, in consiglio comunale. Le iniziative sono state illustrate in un incontro alla sala della Vaccara a cui hanno partecipato il capogruppo Lorenzo Mattioni, i consiglieri Ricci, Valigi, Casaccia, Bonifazi, l’assessore Luca Merli, il coordinatore del Gruppo sicurezza, Claudio Pitti e il Presidente del Gruppo Supporto Gestione Crisi Gsgc Guglielmo Pacchiarotti. E’ intervenuto anche il consigliere regionale Valerio Mancini a supporto delle iniziative proposte.

Due, in particolare, le proposte avanzate dai consiglieri con una mozione e un ordine del giorno presentati lo scorso 4 settembre al presidente del consiglio comunale, relativi l’una all’attivazione di un’unità cinofila per la polizia locale e l’altra all’applicazione di azioni di prevenzione di episodi di criminalità e vandalismo.

Il gruppo Lega sostiene, infatti, che tali episodi, che si stanno susseguendo in città in maniera crescente, non sono più tollerabili e che ciò possa vanificare il lavoro fatto negli anni scorsi dall’amministrazione stessa. “La Lega –ha precisato il capogruppo Mattioni - ha un’attenzione particolare al territorio e alla prevenzione dei suddetti fenomeni, per questo chiediamo una serie di misure, a cui finora nessuno aveva mai messo mano.”

La prima delle proposte illustrate riguarda, in particolare, l’attivazione di un’unità cinofila per la polizia locale, da impiegare davanti alle scuole e alle fermate del trasporto pubblico scolastico, utilizzando le nuove unità di polizia locale di prossima assunzione. Per la copertura della spesa per i mezzi di trasporto, la formazione degli agenti e l’adeguata sistemazione dei cani i consiglieri propongono di fare riferimento ai proventi delle sanzioni amministrative, come previsto dalla normativa.

A spiegare nel dettaglio la proposta sono stati Claudio Pitti, secondo il quale si tratta di una misura fondamentale per la prevenzione del fenomeno della droga, soprattutto in aree più a rischio, e Guglielmo Pacchiarotti, che ha illustrato i dati del progetto Sniffer sull’offerta di sostanze stupefacenti e caratteristiche del mercato. Secondo i dati riportati da Pacchiarotti, ex ufficiale dei carabinieri e sociologo, la distribuzione della spesa relativa ai consumi di sostanze stupefacenti in Italia vede primeggiare la cocaina con una spesa pari a 6,1 miliardi di euro (42,4%), seguita dalla cannabis con 4,1 miliardi (28,5) e dall’eroina con 2,3 miliardi (16%). L’Umbria, che pure risulta un po’ indietro nella classifica delle regioni per operazioni antidroga (nel 2017 sono state 385), è tra le prime regioni in termini di consumo di sostanze stupefacenti, con particolare attenzione agli studenti che hanno dichiarato di aver consumato almeno una sostanza illegale nel corso dell’anno.

“Da ricerche effettuate dall’Università degli studi di Perugia sulla percezione della sicurezza –ha aggiunto Picchiarotti- risulta che la droga è considerata uno dei motivi di insicurezza più pregnanti in città. Dall’esperienza di alcuni comuni italiani che hanno introdotto pattuglie cinofile antidroga risulta, invece, che proprio grazie alla presenza di cane e conduttore in aree stabilite i cittadini si sentano più tutelati.” Pacchiarotti ha, quindi, illustrato le caratteristiche delle unità cinofile, la loro modalità di uso e il moderato costo dell’iniziativa.

Con la seconda delle proposte illustrate i consiglieri chiedono al sindaco di fornire alla polizia locale, secondo quanto previsto dal Decreto Sicurezza, la possibilità di utilizzo del taser, di verificare l’osservanza delle norme sull’accattonaggio molesto, sempre secondo quanto previsto dal Decreto citato. Chiedono, inoltre, di emettere ordinanze di divieto di somministrazione e consumo di alcolici nelle ore serali nella zona di Fontivegge, al di fuori dei locali preposti, secondo quanto previsto dall’articolo 50 del tuel così come per le aree verdi. Infine, impegnano il sindaco a richiedere al ministero della Difesa una pattuglia dell’Esercito come previsto dal Progetto Strade Sicure e a proseguire in maniera serrata l’avviato controllo del fenomeno degli affitti in nero, quindi di assicurare, tramite la Polizia Locale, un pattugliamento del territorio per il controllo dei documenti di soggetti sospetti, soprattutto nelle zone dl centro storico, Fontivegge, Ponte San Giovanni e degli altri ponti.

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