Calabrese e la domanda choc: "sono semplici spaccate o velate intimidazioni mafiose?"

L'assessore alle Infrastrutture e al Digitale "posta" su Facebook, nel gruppo Perugia: ieri, oggi, domani una riflessione sul tema sicurezza in città e si domanda: "Si può notare che il nuovo patto per la sicurezza annunciato lo scorso 14 febbraio dall'onorevole Bocci e dal sindaco Romizi ha caratteristiche esplicitamente molto differenti da tutti i precedenti?"

Un po’ per svegliare, un po’ per analizzare. L’assessore comunale alle Infrastrutture Francesco Calabrese rende onore alla sua delega al digitale e riversa su Facebook le proprie riflessioni. Anzi, domande. Nel gruppone Perugia: ieri, oggi, domani…

E gli interrogativi sono questi: “Si può affidare a generale osservazione di comune buon senso che a Perugia, da alcune settimane, stanno accadendo cose che hanno poco a che fare con il tipico tema della sicurezza che conoscevamo? Rimanendo agli ultimi fatti, la sequenza ripetutamente sfidante di questi giorni per Corso Vannucci, radicalmente estranea a qualsiasi logica di resa malavitosa, non ha l'odore acre dell'intimidazione mafiosa?”

Tradotto: siamo su un altro livello. Alto o basso dipende dall’osservatore. Il riferimento dell’assessore è alla serie di spaccate, riuscite o tentate, e di furti, a segno o meno, nel cuore della città. Lì, sotto il Comune. Davanti al portone di Palazzo dei Priori. Troppi, forse. E tutti di fila. Sfida o casualità?

Calabrese argomenta: “Gli abnormi sviluppi edilizi in rapporto ai residenti, peggio per i grandi centri commerciali con il primato italiano, piuttosto che la centralità di Perugia in un'area vasta per i traffici di droga, possono suggerire, prima ancora di qualche minima inchiesta, che il tessuto perugino è profondamente contaminato dalle peggiori tossine criminali?”.

E ancora: “Non la butto in politica, piuttosto mi taglierei questo dito e mi considero buon amico di Wladimiro Boccali che so essere persona perbene, ma si può notare che qualche mese fa a Perugia è accaduto un evento epocale di rottura di un sistema, che sarebbe demente considerare mafioso, ma nel quale quelle organizzazioni criminali si sono riuscite a radicare? Ed, infine, si può notare che il nuovo patto per la sicurezza annunciato lo scorso 14 febbraio dall'onorevole Bocci e dal sindaco Romizi ha caratteristiche esplicitamente molto differenti da tutti i precedenti?”.

La conclusione la lasciamo all’assessore: “Sono solo domande e non ho la pretesa di avere le risposte. Però so che la città, oggi ancor più di 8 mesi fa, è stretta salda più che mai accanto a questo grande sindaco. ‪#‎unitiperperugia”. In sostanza, si può dire che questa serie di spaccate sono un messaggio? Se lo chiede anche Calabrese.

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