Sfrecciano a folle velocità per sfuggire agli agenti, poi lo schianto e l'arresto: trovati droga, computer, telefoni e tablet

Rocambolesco inseguimento dopo la fuga di un’auto sospetta, l’incidente e i fuggitivi che tentano di scappare, ma invano. Arrestati per droga, resistenza a pubblico ufficiale e denunciati per ricettazione

Rocambolesco inseguimento dopo la fuga di un’auto sospetta, l’incidente e i fuggitivi che tentano di scappare, ma invano. Sono i contorni dell’arresto eseguito a carico di due albanesi a Santa Maria Rossa dagli agenti della Volante di Perugia nel pomeriggio di mercoledì. I due ora dovranno rispondere di detenzione di droga ai fini di spaccio e resistenza aggravata a pubblico ufficiale.

Tutto è nato a seguito di un controllo degli agenti  dopo aver notato due auto affiancate e le persone a bordo intente a scambiarsi qualcosa attraverso i finestrini. Una situazione che ha insospettito subito i poliziotti, decisi a vederci chiaro. Ma ecco che, alla vista dei poliziotti, l’auto è ripartita a tutto gas sfrecciando a ben 120 chilometri orari lungo le varie strade della zona. Da lì l’inseguimento, fino a quando il conducente ha perso il controllo, ha sbandato ed uscito fuori strada, falciando anche alcuni paletti della recinzione di una casa e poi contro gli alberi.

Nonostante il violento impatto – tanto da provocare anche l’apertura dell’airbag, i due sono riusciti ad uscire dall’auto tentando di scappare, ma la fuga è durata poco. Gli agenti sono riusciti a bloccarli nonostante entrambi abbiamo tentato di opporre resistenza, in particolare uno di loro ha provocato lesioni a uno dei poliziotti.

Fermati i due fuggitivi, è scattata la perquisizione personale e all’interno dell’auto. Ed è così che sono saltati fuori circa cinque grammi di cocaina già suddivisa in dosi. Sono stati ritrovati anche soldi in contanti , telefoni cellulari, tablet e personal computer di illecita  provenienza che a valsa ai due anche una denuncia per ricettazione.

Ma le soprese non sono finite qui perché una volta portati in Questura ed identificati per due giovani albanesi di 24 e 21 anni, già conosciuti alle forze dell’ordine, si è scoperto che uno di loro era stato espulso e rimpatriato, ma aveva trovato il modo di tornare illegalmente in Italia. A carico del 24enne – il cui passaporto riportava la sua fotografia, ma diverse generalità – è scattato l’arresto per violazione delle norme sull’immigrazione. Per entrambi invece, l’arresto per detenzione di cocaina e resistenza a pubblico ufficiale. Entrambi sono stati processati questa mattina con rito direttissimo.

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