Rapiscono giovane donna per convincere il marito a fare una truffa: parenti aguzzini in manette

Arrestato il capo famiglia e suo figlio 22enne, coinvolto anche un minore. L'uomo dovrà anche rispondere di tentata violenza sessuale

Immagine d'archivio

Una vicenda squallida, fatta di estorisioni e rapimento, quella ricostruita dagli agenti della Questura di Perugia. Tutto inizia nella notte di martedì 12 settembre: sono le tre quando negli uffici della Questura si presenta un uomo, sotto shock, riferendo ai poliziotti che la moglie è stata rapita mentre si trovavano insieme al parco Chico Mendez. L’uomo, un romeno di 26 anni, racconta che è stato un parente insieme ai figli di 22 e 14 anni ad afferrare sua moglie con la forza per costringerla ad entrare in auto. Lo stesso parente che – secondo la dichiarazione dell’uomo - arrogandosi il ruolo di capofamiglia, più e più volte aveva preteso dalla coppia somme di denaro.

Fino all’ultima richiesta, finita con un rapimento e due arresti. E’ ancora il “capofamiglia”, un romeno di 40 anni, a chiedere al 26enne di apporre delle firme per avviare una pratica di sinistro stradale con feriti relativo ad una vettura intestata alla moglie. Una truffa bella e buona perché il giovane avrebbe dovuto dichiarare falsamente di essere stato alla guida del mezzo coinvolto nell’incidente e questo per ottenere la liquidazione di un indennizzo dall’assicurazione dal momento che il 40enne non ha la patente.

Vista la situazione i poliziotti sono intervenuti andando a bussare direttamente in casa dell’uomo, in un appartamento in via Eugubina.  In cucina, isolata dal gruppo, gli agenti hanno trovato la donna rapita visibilmente terrorizzata e che, a stento, riusciva a spiegare l’accaduto, confermando la versione del marito e la partecipazione al rapimento anche dei due figli del 40enne. La donna è stata condotta in ospedale e dimessa con una prognosi di cinque giorni: dopo essere stata rapita, ha raccontato di essere stata anche molestata sessualmente dal suo aguzzino.

Il 40enne ed i due figli sono stati portati in Questura e identificati: a carico di tutti sono emersi reati contro il patrimonio e la persona. Padre e figlio maggiore risultavano  gravati anche da numerosi fogli di via da altrettanti comuni sparsi su ampia parte del territorio nazionale.

Gli agenti hanno inoltre accertato la pratica di sinistro per la quale era stato indicato quale conducente del veicolo proprio il marito della rapita e che risultava in attesa di essere trattata a causa della mancata firma.

Per il 40enne ed il 22enne è scattato l’arresto: per entrambi il reato contestato è concorso in sequestro di persona a scopo di estorsione e, per il solo padre, anche tentata violenza sessuale. Il figlio 14enne, invece, è stato denunciato a piede libero alla Procura della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni per concorso in sequestro di persona a scopo di estorsione ed affidato alla madre.

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