Via Campo di marte: Mobile sequestra casa chiusa, blitz anche in via Maddoli

La Mobile della Questura sequestra due case a luci rosse nella città di Perugia e più precisamente in via Campo di Marte e Via Maddoli,dopo un'attività d'osservazione durata settimane

La Squadra Mobile di Perugia ha sequestrato due case a luci rosse, dopo un'attività di indagine e osservazione durata diverse settimane e che ha portato all'arresto di tre persone, tutte di nazionalità cinese.

Nel dettagio, gli agenti sono interventuti in via Campo di Marte, nel quartiere di Fontivegge e in Via Maddoli nella zona di Prepo. In manette sono finiti H.Y. nata a Zhejiang (Cina) detta Giulia, residente a Milano e di fatto domiciliata a Campo di Marte.

Mentre la settimana scorsa, precisamente il 26 novembre, erano stati tratti in arresto: W.H., nato il 15 gennaio 1987 in Cina e residente a Perugia e Z. X., dell'88 in Cina e residente nel capoluogo umbro.

L'operazione scaturise a seguito di una attività di osservazione che ha consentito di disvelare la vera natura delle attività che erano effettuate in due centri massaggi presenti in città, entrambi gestiti da cinesi.

Nel blitz del 1° novembre, a seguito di prolungate indagini ed appostamenti, gli agenti della 3° sezione hanno effettuato un controllo presso il Centro Massaggi Zhi Luo Lan a Fontivegge.Qui veniva fermato un cliente che usciva dal centro, che riferiva nell’immediatezza di aver fruito di una prestazione sessuale a pagamento ed aveva versato i soldi alla donna che si trovava al bancone d’ingresso.

Una volta entrati, la polizia si è trovata davanti un altro cliente che si stava rivestendo, che aveva anch’egli fruito di una prestazione sessuale pagando sempre a Giulia, la somma di 80 euro.

I clienti hanno svelato anche modalità e svolgimento degli incontri sessuali, che avevano preso appuntamento grazie a telefonate preventive effettuate su di un’utenza poi trovata nella disponibilità di Giulia: appena entrati venivano accolti da una delle tre ragazze presenti che proponevano diverse tipologie di Massaggio tra cui quello Romantico, con annessa prestazione sessuale a scelta, con tanto di tariffario.

L’irruzione è avvenuta nel pomeriggio ed ha consentito di rintracciare immediatamente la famosa Giulia che si trovava proprio dietro il bancone, 3 telefoni cellulari tutti accesi ed utilizzati per le prenotazioni delle prestazioni sessuali a pagamento (le utenze corrispondono a due di quelli pubblicizzati tramite volantini e su internet).

Sul divano, in abiti succinti, si trovavano le tre ragazze, intente a ricevere i clienti. Nel corso della perquisizione venivano, inoltre sequestrati circa 800 euro in contanti provento della illecita attività. Le tre ragazze (tra i venticinque e trent’anni), tutte cinesi, sono state condotte in Questura per gli accertamenti sulla posizione di soggiorno e sono risultate tutte clandestine. Giulia è stata arrestata per sfruttamento e favoreggiamento della prostituzione.

Analogo schema investigativo nell'operazione effettuata al Centro massaggi Cin Cin in Via Maddoli a Prepo, andata in scena il 26 novembre, quando  a seguito di appostamento veniva fermato un cliente che usciva dal centro. Lo stesso riferiva di aver fruito di una prestazione sessuale versando i soldi alla donna che si trovava al bancone d’ingresso.

L'indagine, in questo caso, era scaturita dalla ricezione di un esposto giunto in questi uffici nei giorni scorsi in cui un uomo riferiva che nel suddetto centro massaggi, dove aveva fruito di prestazioni sessuali a pagamento ed aveva trovato una ragazza non consenziente a prostituirsi, anzi costretta a farlo e si era pertanto sentito in dovere di segnalare la cosa alla Squadra Mobile.  

Durante l'irruzione, Z.X. era seduta al bancone della reception dove si trovavano 5 cellulari accesi ed utilizzati per le prenotazioni.
Si precisa che uno dei cellulari era quello a cui aveva risposto all’operatore della Mobile, fintosi cliente, per la prenotazione della prestazione sessuale a pagamento.  

Anche in questo caso, all’interno, si trovavano tre ragazze costrette al meretricio tutte clandestine (anch’esse tutte tra in venticinque e i trenta anni), tutte in abiti succinti sedute su di un divano posto alla destra dell’ingresso.

Durante l’esecuzione dell’atto giungeva in automobile un cinese  W. H. che si presentava per il marito della donna ed aveva con generi alimentari da consegnare alle ragazze, costrette a lavorare lì fino a tarda notte. La perquisizione, estesa anche agli appartamenti di residenza dei due, consentiva anche il sequestro di circa 3mila euro provento dell’illecita attività e sottoposti a sequestro.

I due sono stati arrestati per sfruttamento e favoreggiamento della prostituzione, dell'immigrazione clandestina finalizzata al sesso a pagamento. Entrambi i centri sono stati sottoposti a sequestro.

 

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