Camorra in Umbria, sequestrati 2 appartamenti e tabaccheria a Foligno

Un'operazione di carabinieri e finanza ha portato al sequestro di due appartamenti e una tabaccheria a Foligno ai danni di un cittadino campano legato la Clan dei Magliulo

Da tempo residente nel comprensorio perugino, un cittadino campano aveva continuato la sua “vocazione imprenditoriale” investendo – in pochi anni - ingenti capitali nell’acquisto di beni immobili e esercizi commerciali ed utilizzando come prestanome la moglie.

Il soggetto però, legato al clan camorristico dei “Magliulo” e per questo, condannato per associazione per delinquere di stampo mafioso, è finito sotto i riflettori della Sezione Criminalità Organizzata del Gico della Guardia di Finanza e del Nucleo Investigativo dei Carabinieri.

Le indagini patrimoniali e bancarie, coordinate dalla locale Procura della Repubblica, iniziate nei primi mesi del 2012, anche grazie all’utilizzo di strumenti operativi e tecnologie informatiche, messe a punto dal  Servizio Centrale Investigazione sulla Criminalità Organizzata (SCICO) di Roma, hanno permesso di accertare che l’indagato  aveva eseguito – negli ultimi dieci anni transazioni bancarie per circa 1 milione e 400 mila euro.

Inoltre, il soggetto inquestione, nell’ultimo triennio aveva posto in essere una serie di operazioni commerciali tra cui la compravendita di fabbricati e di azioni, la sottoscrizione di mutui ipotecari, le locazioni non finanziarie e la compravendita di aziende per importi considerevoli e sempre sproporzionati ai redditi dichiarati ai fini delle imposte.

Quindi, accertata la violazione all’articolo 30 della legge n. 646/1982 (c.d. legge Rognoni La Torre), che prevede l’obbligo, in capo al condannato per associazione per delinquere di stampo mafioso, per i dieci anni successivi al medesimo dispositivo, di comunicare al Nucleo di Polizia Tributaria della Guardia di Finanza del luogo di dimora, tutte le variazioni patrimoniali superiori a € 10.329,14.

Così martedì mattina, le fiamme gialle e i militari dell’Arma di Perugia hanno dato esecuzione al decreto di sequestro – finalizzato alla successiva confisca – di due appartamenti e di un'avviata tabaccheria, con sede nel centro storico di Foligno. Si tratta della prima attività del genere svolta in Umbria dalle Forze di Polizia. Il patrimonio illecito sottoposto a sigilli risulta avere un valore commerciale pari a circa 625 mila euro.

Nel caso dell’attività commerciale, lo strumento antimafia adottato prevede che subentri un amministratore giudiziario, che dovrà gestire la società e quindi, allontanare dai profitti e dai conti bancari l’attuale dominus, che aveva tentato di dissimulare il suo ingente investimento intestando fittiziamente la tabaccheria alla moglie, quasi totalmente sprovvista di redditi.



 

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