LA LETTERA "La parte finale del Parco Sant'Anna è ormai un incubo: ecco quello che accade"

"Sono un abitante di Piazzale Giotto e vorrei segnalare una situazione che degradante è dire poco riguardante la parte finale del parco S.Anna nella zona compresa tra via Caduti del Lavoro e Piazzale Giotto"

Riceviamo e pubblichiamo una lettera indignata di un nostro lettore che racconta quello che accede tutti i giorni nella parte finale del Parco di Sant'Anna. Nelle prossime ore, come richiesto dal lettore, andremo a fare un servizio di approfondimento. Ma intanto ecco la sua testimonianza. 

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di Lorenzo C.

Sono un abitante di Piazzale Giotto e vorrei segnalare una situazione che degradante è dire poco riguardante la parte finale del parco S.Anna nella zona compresa tra via Caduti del Lavoro e Piazzale Giotto.

Tale situazione si avvicina sempre più a ricordare il famoso Platzspitz, il "parco della droga", che fu un esperimento del governo svizzero a cavallo degli anni ottanta e novanta con il tentativo di creare un ghetto, una zona franca per la libera vendita e consumo di stupefacenti, per un problema cui la società civile non sapeva dare più una risposta. 

Poi però fece marcia indietro e il 5 febbraio del 1992 il parco fu chiuso. Anche per il nostro parco la situazione sta diventando sempre più esplosiva con sempre più numerosi spacciatori nordafricani che stazionanno dall'ora di pranzo fino a notte fonda in tale zona prendendone completo possesso arrivando addirittura a stendere i panni, che lavano nella fontanella del parco, e a stenderli sui giochi per i bambini come ho documentato fotograficamente con un altra precedente segnalazione sul vostro giornale. Inoltre parlano e litigano a voce alta spesso fino a notte fonda incuranti del disturbo e del disagio che arrecano agli abitanti della zona insudiciando senza rispetto tale zona e la nostra area verde condominiale.

La Polizia, ripetutamente chiamata da noi, effettua qualche sporadico controllo con l'effetto di temporanee quanto inefficaci bonifiche dell'area in quanto questi personaggi si allontanano per poi ritornare dopo pochi minuti dalla dipartita delle forze dell'ordine.

Ma la cosa allucinante è la presenza sempre più massiccia di tossici che spesso consumano la loro dose sul posto. Mia moglie, assieme a nostra figlia di 11 anni è stata testimone allibita poche giorni fà dell'assunzione da parte di un ragazzo, di cocaina effettuata alla luce del giorno davanti al nostro portone di Piazzale Giotto.

Non è raro vedere ragazzi e ragazze iniettarsi la loro dose di eroina in qualche punto più nascosto del parco e del piazzale. Tutti sanno e nessuno (Forze dell'ordine e autotità politiche) fà azioni concrete e che possano mettere fine a questo scempio e questa violenza psicologica perpetrata quotidianamente ai danni di noi residenti.

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Spero possiate documentare tale situazione con un vostro approfondimento recandovi sul posto e che possa avvenire una reazione risoluta come fù anni fa per la banda della brandina del Pincetto che, dopo una vostra inchiesta giornalistica partita dalla segnalazione di un vostro lettore, portò all'arresto da parte della Polizia di tutti i componenti di tale clan.

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