Manca la carta igienica nelle scuole, chiesti i soldi ai genitori: "Prendeteli dai premi dei Dirigenti"

Si investe sempre meno sull'istruzione ma ci sono istituti che sono addiriuttura costretti a chiedere ai genitori dei propri studenti soldi per caqrta igienica e materiale didattico

I tagli sono sempre più pesanti e l’istruzione pubblica ne risente fin troppo. Sta infatti diventando quasi una prassi per le scuole chiedere un sostegno economico alle famiglie per comprare materiale igienico-sanitario e didattico.

Asili, elementari e medie. Tutti colpiti dal macigno di una crisi economica che sembra non risparmiare nessuno, neanche l’istruzione. Ma c’è chi si organizza con mercatini e raccolte fondi, racimolando a volte ben poco. Gli istituti non riescono a reggere i costi ed è così che diventa necessario chiedere un contributo ai genitori degli studenti, perché i soldi non ci sono più e comprare persino la carta igienica è ormai diventato un dramma. Le famiglie sconcertate a volte non sanno neanche cosa dire davanti alla richiesta dei professori, "cacciando" i soldi, nonostante la crisi economica incomba sempre più e arrivare a fine mese sta diventando un'impresa da veri super eroi

Da qui la proposta del consigliere comunale dell’Ncd Michelangelo Felicioni che ha suggerito all’Amministrazione di intervenire attraverso l’utilizzo di parte dei premi di produttività dei Dirigenti. “La scuola non riesce – ha chiesto Felicioni - più a sostenere i costi chiedendo ai genitori il contributo per il materiale igienico-sanitario? Come è possibile tutto questo? Comprendo il lamento dei genitori che, dopo tante fatiche che fanno per i loro figli per dar loro educazione, apprendimento e basi per un futuro migliore, si ritrovano a dover pagare alla scuola materiale igienico-sanitario, fogli e materiale didattico. È inaudito tutto questo, credo sia compito del Comune dover risolvere questa mancanza dovuta all’irresponsabilità di una cattiva gestione. Perché non prendere questi contributi ai premi di produttività dei dirigenti Comunali, invece di togliere, anche se piccolo, il contributo a quei genitori che in molti, oggi, non riescono ad arrivare a fine mese? Questa potrebbe essere una buona soluzione”.

A rispondere all’attacco del consigliere dell’Ndc l’assessore Monia Ferranti: “Il consigliere Felicioni dovrebbe approfondire. il materiale indicato è da sempre competenza del ministero della pubblica istruzione, sul quale per mancanza di competenza il comune non può  intervenire. Abbandoniamo quindi considerazioni tipicamente pre-elettorali per lavorare tutti insieme a garantire la pubblica istruzione”.

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