L'inviato cittadino - Doppio errore alle Poste sul nome di una grande donna perugina

L'errore, infatti, è doppio: La poetessa-patriota si chiamava Maria Alinda Bonacci Brunamonti. "Bonacci", dunque, non "Brunacci". Inoltre il suo cognome di nascita "Bonacci" doveva peraltro precedere quello, acquisito attraverso il matrimonio con Pietro, di "Brunamonti

Alle Poste, probabilmente, non sanno chi era… se ne sbagliano perfino il nome. Commettendo non uno, ma ben due errori in un sol colpo. Accade all’ufficio postale di Monteluce dove, in una banda di colore giallo in diafania sulla porta, è stampata la scritta “Maria Alinda Brunamonti Brunacci”.

La poetessa, cui è intestata la strada che va dallo slargo della Pesa alla piazza di Monteluce, era nata a Perugia nel 1841. La strada – costeggiata da case e villette liberty – è un’opera importante, in quanto, fino a buona parte dell’Ottocento, si scendeva a Monteluce dal Cassero di S. Antonio attraverso le attuali via Brugnoli (fino al piazzaletto) e, per via Cialdini, fin davanti alla chiesa di Santa Maria Assunta.

La scrittrice e studiosa insegnò al Collegio della Sapienza e fu devota cattolica: i suoi “Canti” furono dedicati a Pio IX. Ma i perugini la ricordano specialmente per i suoi meriti patriottici in quanto poetò, in tono antipapalino, la condanna delle Stragi del XX Giugno 1859 ed esaltò  le battaglie di Magenta e Solferino.

Particolare: fu l’unica donna (poco più che diciottenne!) ammessa a votare al plebiscito (1860) di annessione al Piemonte. Certamente per meriti e notorietà.I suoi autografi sono conservati alla biblioteca Augusta di Perugia. Fu anche autrice di acquerelli di fiori e piante, ispirati a buon gusto. Abitò in via dei Priori, casa in cui morì nel 1903 e dove una lapide ne ricorda il nome e la figura. Grave, dunque, la circostanza di averne sbagliato perfino il nome, per di più in un ufficio frequentato da vasto pubblico.

L’errore, infatti, è doppio: La poetessa-patriota si chiamava Maria Alinda Bonacci Brunamonti. “Bonacci”, dunque, non “Brunacci”. Inoltre il suo cognome di nascita “Bonacci” doveva peraltro precedere quello, acquisito attraverso il matrimonio con Pietro, di “Brunamonti”.

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