Mamma ultrà schiaffeggia l'arbitro, stangata per la società. Insulti a sfondo sessuale all'arbitro donna: 220 euro di multa

Inibizione fino a giugno 2021 per un dirigente per insulti razzisti e sputi all'arbitro. Squalifica per 12 e 10 giornate per due calciatori che hanno aggredito e ingiuriato il direttore di gara

Non solo calciatori, allenatori e dirigenti, ma anche i genitori se la prendono con l’arbitro, complice un cancello lasciato aperto, quando il regolamento obbliga a tenere tutto chiuso. E così arriva la stangata per una società sportiva che non ha impedito che una mamma aggredisse l’arbitro.

È successo al termine di una gara del campionato Under 15 dopo l’espulsione per doppia ammonizione di un giocatore. L’espulso ha pensato bene di prendersela con l’arbitro, spintonandolo. Un comportamento che è stato sanzionato dal giudice sportivo, l’avvocato Alessio Tomassucci (come riporta Il Messaggero) con undici giornate di squalifica.

Poi è intervenuta la madre del ragazzo, la quale a fine partita ha preso a schiaffi l’arbitro, colpendolo sul collo, strattonandolo e colpendolo al petto. Con multa da 1.500 euro per la Trasimeno calcio.

La lista degli interventi del giudice sportivo prosegue con il campionato di Eccellenza e l’ammenda di 100 euro alla Ducato Spoleto “per comportamento offensivo di un sostenitore nei confronti della terna arbitrale. Lo stesso reiterava tale atteggiamento anche al termine della gara”.

Squalifica per una gara all’allenatore del Vivi Alto Tevere San Sepolcro “per essere entrato all'interno del campo a giuoco in svolgimento per polemizzare con un avversario”.

In Promozione ammenda di 40 euro al Montefranco “per mancanza di acqua calda nello spogliatoio della terna arbitrale” e inibizione a svolgere ogni attività fino al 3 gennaio 2020 ad un dirigente della Vis Foligno “per aver rivolto frasi particolarmente ingiuriose nei confronti di un assistente dell'arbitro”.

Nel campionato di Prima categoria inibizione a svolgere ogni attività fino al 30 giugno 2021 per un dirigente del Padule San Marco “perché, al termine della gara, inveiva contro il direttore di gara spintonandolo in maniera gravemente irriguardosa e profferendo al suo indirizzo frasi razziste e minacciose ed, altresì, colpendolo con uno sputo sul viso”. Squalifica fino all’11 dicembre 2019 per un altro dirigente del Padule San Marco perché “in campo con mansioni di assistente di parte, teneva reiterato comportamento protestatario nei confronti

dell'arbitro”. Squalificato fino al 28 febbraio del 2020 l’allenatore del Padule San Marco “perché al 49' del secondo tempo protestava vibratamente nei confronti dell'arbitro utilizzando frasi blasfeme. Ricevuto il cartellino rosso spintonava l'arbitro in maniera gravemente irriguardosa cagionandogli lieve dolore”.

Dodici giornate ad un calciatore del Padule San Marco “perché, al termine della gara, spintonava l'arbitro in modo gravemente irriguardoso facendolo indietreggiare di circa quattro metri”. Dieci giornate ad un suo compagno di squadra “perché, al termine della gara, profferiva frasi irriguardose nei confronti dell'arbitro ed altresì lo spintonava in maniera gravemente irriguardosa senza procurargli dolore”.

In Seconda categoria ammenda di 220 euro al Pietrafitta “perché per tutta la durata del secondo tempo, tifosi riconducibili alla società Pietrafitta ingiuriavano pesantemente e ripetutamente con insulti a sfondo sessista il direttore di gara”.

Inibizione a svolgere ogni attività fino al 3 gennaio del 2020 ad un dirigente dell’Allerona perché “in segno di protesta entrava nel terreno di giuoco senza autorizzazione. All'atto dell'espulsione profferiva frasi irriguardose nei confronti del direttore di gara”.

Squalifica per quattro gare ad un giocatore “perché, dalla panchina entrava nel terreno di giuoco senza autorizzazione in segno di protesta, spintonando ripetutamente un giocatore della squadra avversaria che aveva commesso un grave fallo. Successivamente veniva allontanato solo grazie all'intervento dei propri compagni”.

Tre giornate ad un calciatore del Real Deruta perché “espulso per fallo su un calciatore della squadra avversaria rivolgeva al direttore di gara frasi ingiuriose”.

Nel campionato Under 19 regionali A1 inibizione a svolgere ogni attività fino al 3 gennaio del 2020 per un dirigente del Castel del Piano perché “si avvicinava al direttore di gara applaudendolo ripetutamente in modo ironico. Al termine della gara, reiterava la medesima condotta, altresì profferendo frasi minacciose ed offensive nei confronti dell'arbitro”.

Nel campionato Under 19 regionali A2 ammenda di 30 euro per il Madonna Alta-Ferro di Cavallo “per mancanza di acqua calda nello spogliatoio del direttore di gara”.

Inibizione a svolgere ogni attività fino all’11 dicembre del 2019 per un dirigente del Mantignana Asd “per comportamento protestatario nei confronti del direttore di gara”.

Si chiude con il campionato Under 15 regionali A1 e l’ammenda di 50 euro per il Foligno calcio Ssdarl “perché un soggetto non inserito in lista faceva ingresso sul terreno di gioco protestando ripetutamente nei confronti dell'arbitro”.

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