LA SEGNALAZIONE Vaccini a Perugia, cronaca di una giornata al limite al distretto sanitario: file alle 6, spazi stretti e si rischia di ritornare...

Il racconto di una mamma arrabbiata, nostre lettrice, con tanto di foto del super-lavoro e della super-fila (con tanto di liti)

Famiglie, con tanto di bimbo anche di un anno, che arrivano alle 6 della mattina. Code che velocemente si fanno sempre più lunghe prima ancora che gli uffici aprano i battenti. Genitori costretti a prendere carta e penna per stilare una sorta di liste al posto dei numeretti classici per far rispettare la figla. Genitore che urlano perche la fila non viene rispettata dai soliti furbetti. E chi si trova fuori dai 60-70 rischia di dover tornare mercoledì o venerdì prossimo. Tutto questo a fronte di migliaia di lettere inviate dall'Usl nelle case per ribadire l'importanza dei vaccini e i vari obblighi. Tutto questo accade al distretto sanitario di San Sisto. Per fotografare al meglio il quadro della situazione lasciamo la parola (scritta) ad una nostre lettrice che, da mamma alle prese con i vaccini, si è improvvissata per un giorno in una nostra cronista. Nei prossimi giorni andremo a documentare altre realtà con le nostre telecamere. Buona lettura. 

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Vorrei porre alla vostra attenzione la situazione che si verifica nei giorni dei vaccini al distretto di San Sisto.  Sono mesi ormai che vivo questa situazione: persone in coda con bambini piccolissimi che giustamente si spazientiscono, gente che urla perché “ c’ero prima io “, code chilometriche e il tutto ovviamente in uno spazio ristrettissimo ( dubito anche fortemente sulla sicurezza del posto ).

Mia figlia ha un anno ed è dal primissimo vaccino che ciò si verifica. Inizialmente i numeri per la coda venivano dati in base all’ora di arrivo: arrivi alle 7? Bene! Hai il numero 1, ora invece i numeri si aprono alle 8:45 .. cosa significa ciò? Che chi arriva prima ( ci sono persone arrivate alle 6:30) porta blocco e penna e scrive i cognomi di arrivo. Ovviamente, essendo una cosa “ non ufficiale “, molte persone in coda protestano perché “ io sono qui dalle 7 meno dieci ma sono andato a fare colazione per cui sono prima di lei “ e cose del genere.

Ora mi domando : è possibile che ogni giorno dalla ASL partano 1500 lettere per i vaccini e all’appuntamento i numeri si bloccano al 60? È possibile che io che sono fuori zona devo venire fino a San sisto per vaccinare mia figlia? È possibile che mia figlia deve subire tutto questo ? Gente che urla, che rivendica il numero , che viene quasi alle mani?

Io sono favorevole ai vaccini, ma tutto ciò fa passare la voglia anche al pro-vax più convinto ! I numeri dei vaccini sono aumentati per via dell’obbligo, e anche la ASL è il caso che si adegui per risolvere una situazione diventata oramai insostenibile.

Una vostra assidua lettrice e mamma arrabbiata

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