INVIATO CITTADINO Porta Pesa, l'ex sala scommesse cede il posto a una pasticceria

Qualche mugugno tra i commercianti della zona. Intanto fervono i lavori per l’adeguamento dei locali alle nuove funzioni cui sono chiamati

Porta Pesa: al posto della sala scommesse aprirà a breve una pasticceria. Con qualche mugugno, ma con soddisfazione di quanti hanno combattuto (fin da prima che aprisse) contro quell’esercizio dedicato al gioco. Tanto che la sua vita è stata brevissima e tribolata, fino alla chiusura. C’è chi osserva che in quell’ambiente non c’erano slot, che invece ci sono in ben due esercizi pubblici a pochi passi da lì. Ma che volete? Le cose, spesso, vanno così. Morto un papa, se ne fa un altro.

Intanto fervono i lavori per l’adeguamento dei locali alle nuove funzioni cui sono chiamati. L’apertura del  futuro esercizio alimentare viene commentata, in modo non proprio positivo, da operatori già presenti. L’osservazione, sacrosanta, è che ci sarà un indice di affollamento di settore che non trova uguali in altre zone della città. Sebbene sia stato chiuso il forno-pasticceria  Dolce Perugia. In via Brunamonti, davanti al Ciabatti, c’è la pasticceria-panetteria-caffetteria Lupi. Sotto l’arco di Porta Pesa il bar Uno+Uno.  Di fronte a questo (prima era di fianco, ma da poco si è spostato) la panineria Allegro dei cinesi. Al Largo della Pesa, la Pizzeria Porta Pesa. Poi il Bar in fondo a via dei Ciechi, gestito dai cinesi.

Il target d’elezione dei vari esercizi sono i numerosi bambini delle elementari Primo Ciabatti e i ragazzi della scuola media Foscolo di via Pinturicchio: tutti per le colazioni e merende. È vero che, come si dice, “la concorrenza è l’anima del commercio”, ma il fatto è che a dividersi la torta dei potenziali acquirenti sono, già da oggi, troppi negozi. Immaginiamo che un’ulteriore spartizione di clienti avverrà a breve, data anche la vicinanza del futuro esercizio con la piazzetta del Cedro, adiacente alla scuola e al supermarket Emi, sempre gestito da cinesi.

“Insomma – commenta in esercente – saremo in troppi”. Poi la minaccia: “Sono tentato di cedere tutto ai cinesi: Perugia pare meritarlo. Così alla Pesa si vedranno solo titolari con  gli occhi a mandorla”. In effetti, gli esercizi gestiti da italiani stanno cedendo il passo agli orientali, se non l’hanno già fatto. Seguendo un trend costante e irreversibile. Così si parla di ex Cocciolino (allora negozio di cancelleria e giochi, oggi casalinghi cinese), ex Piampiano (allora elettrodomestici, oggi cibo ed elettronica cinese), ex bar via dei Ciechi (oggi cinese) con poco sopra una sartoria cinese, ex ristorante Lumera (oggi cinese). Forse, a breve, i ragazzini delle scuole mangeranno a colazione involtini primavera.

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