Ruba il bancomat alla fidanzata e la picchia quando lei chiede indietro la carta

Rinviato a giudizio per furto, indebito utilizzo di tessere di pagamento e lesioni

Rinviato a giudizio per lesioni, furto e per indebito utilizzo e falsificazione di carte di credito e di pagamento.

L’uomo, difeso dagli avvocati Ilaria Paonessa e Roberto Di Iorio, è accusato di essersi impossessato di 160 euro di proprietà di una ragazza con la quale intratteneva un legame sentimentale utilizzando il bancomat della giovane, che però glielo aveva consegnato per ritirare solo 50 euro.

Il giorno dopo questo prelievo, inoltre, l’uomo ne avrebbe fatti altri, ma questa volta senza il consenso della giovane, alla quale avrebbe sottratto il bancomat: un prelievo da 150 euro e uno da 20.

Quando la ragazza si sarebbe accorta dei prelievi non autorizzati avrebbe chiesto indietro la tessera magnetica e deciso di troncare la relazione. L’uomo, secondo la denuncia, l’avrebbe picchiata, provocandole “una contusione con infrazione 9 costa emitorace sinistro” giudicata guaribili in trenta giorni dal medico del Pronto soccorso dell’ospedale di Perugia.

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