Un edificio abbandonato diventa una trappola mortale: muore nel rogo, ipotesi omicidio. Fermato un uomo

La vittima aveva 55 anni. Poche ore prima del drammatico incendio ci sarebbe stata una lite, poi degenerata

C'è un fermo per la morte del 55enne che questa notte ha perso la vita in un drammatico incendio all'interno di un capannone in disuso a Umbertide, in via Emilia. Si tratta di un connazionale della vittima, un 39enne marocchino. Sembrerebbe che poche ore prima dell'incendio, tra i due sia nata una lite, infine degenerata, ma sul movente gli accertamenti e le indagini sono tutt'ora  in corso. La vittima è Rakrak Saaid, 55enne marocchino,morto a seguito dell'incendio appiccato davanti alla porta. Il 39enne è difeso dall'avvocato Gabrio Giannini.

Prima la lite, poi l'incendio: uomo trovato morto, ipotesi omicidio

Incendio a Umbertide, uomo muore carbonizzato

L'uomo, senza fissa dimora, pare avesse trovato rifugio all'interno della struttura, rifugio che è diventato per lui una trappola mortale. Ancora oscuri i motivi della lite degenerata in un tragico epilogo. L'uomo, rimasto ferito forse a seguito della lite con la vittima, è stato ascoltato a lungo dai carabinieri che stanno cercando di far luce sulla tragedia in cui ha perso la vita il 55enne straniero. Dalla prima ispezione cadaverica effettuata dal medico legale, la vittima è deceduta a seguito del rogo, intossicata dal fumo, mentre non sarebbero stati riscontrati segni di una violenta aggressione. L'autopsia, disposta dal magistrato, verrà effettuata a partire già dalle prossime 24/48 ore. 

Tragedia nella notte, uomo muore carbonizzato in un incendio: nessuna pista è esclusa

“No a facili strumentalizzazioni e proclami politici sulla pelle di chi ogni giorno vive a contatto con problemi e vicende che purtroppo non risparmiano nessuna area geografica del paese”. È questo il commento di Marco Vinicio Guasticchi, vice presidente dell’Assemblea legislativa dell’Umbria, dopo i fatti avvenuti a Umbertide la scorsa notte.

“Quello che è accaduto è grave – ha dichiarato Guasticchi – e merita una giusta riflessione a ogni livello, in attesa che le indagini di magistratura e forze dell’ordine facciano chiarezza in maniera definitiva. Umbertide è sempre stata e sarà una comunità civile, inclusiva e tollerante dove però il rispetto delle regole e delle leggi deve valere per tutti, nessuno escluso. E così sarà anche in questo drammatico evento che ha registrato una vittima e creato notevole e giustificata apprensione fra la popolazione”.

Guasticchi, nel rivendicare con orgoglio le proprie origini Umbertidesi e quelle della famiglia, testimonia “la propria vicinanza ai cittadini e alle istituzioni locali, e profonda gratitudine alle forze dell’ordine e alla magistratura per il prezioso e costante lavoro quotidiano che svolgono, in particolare adesso in questa drammatica vicenda che ha scosso tutta la comunità locale e non solo”.

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