Dopo due anni ritrovati i resti del runner perugino inghiottito dalla montagna

La famiglia e il soccorso Alpino di Umbria e Marche non avevano mai smesso di ricercare il cadavere dell'uomo dopo il ritrovamento di una scarpa sui Sibillini. Una caduta in un canalone impervio gli è stata fatale

I tecnici del Soccorso Alpino e Speleologico di Marche ed Umbria hanno rinvenuto quelli che sembrano i resti di Danilo Riccini, il runner perugino scomparso nel giugno del 2012 sul monte Bove, nel parco dei Sibillini. Le ricerche non erano state mai abbandonate dal Soccorso Alpino e Speleologico di Umbria e Marche, anche grazie alla perseveranza della famiglia ed alla collaborazione del Corpo Forestale dello Stato, che in due occasioni ha messo anche a disposizione i propri elicotteri. Dopo il ritrovamento della scarpa dell'atleta perugino nel 2013, le ricerche si sono concentrate sulle pareti sottostanti Punta Anna. 

Per la particolare difficoltà del luogo, su pareti di oltre 700 metri e all'interno di canaloni che richiedevano capacità alpinistiche molto elevate, è stato impiegato personale di ricerca con qualifiche tecniche specifiche. Il corpo è stato trasportato a valle e quindi presso l'obitorio di Camerino a disposizione del magistrato.

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