Inchiesta sanità - Le intercettazioni, strategie a tavolino per stabilizzare candidati e promuovere l'assegnista universitario

La data degli orali rimandata per assumere il precario e un contratto a tempo all'altro in attesa che scorra la graduatoria

I primi sospetti che “Duca e Valorosi stiano per influire sull’esito del concorso di dirigente medico geriatra sorgono dopo l’ascolto della conversazione intercettata in data 30 gennaio 2018 all’interno dell’ufficio di Valorosi”.

L’assessore Barberini avrebbe segnalato la candidata Montecucco, ma questa “non ha un punteggio elevato ai titoli” (“Valorosi: è bassa!”) e, quindi, necessita di un “aiuto”, “purché lo utilizzi a dovere” (Duca: “sperando che non sia una c... e che si comporta bene!”).

Le intercettazioni video-ambientali “mostrano l’ingresso di un uomo che è stato in seguito identificato come Sdoga Alessandro marito della stessa Montecucco, membro della segreteria comunale del Partito Democratico e segretario del circolo PD di San Martino in Colle” per discutere e prendere le tracce delle prove scritte e orali.

Poi le cose si complicano perché “il problema è quello dei posti messi a disposizione e dei candidati alla vittoria”. I posti messi in concorso, segnala Valorosi, sono due, mentre i candidati da sistemare sono tre.

Valorosi: “perché entrà a determinato tre posti … cioè, noi c’abbiamo due posti, il concorso è per due.. ma anche il terzo si è liberato, con ...”

Duca: “e va bene, qui dentro c’avemo la ...!”.

Valorosi: “benissimo! però con la ... son tre!”.

Duca: “eh.. sì”.

Valorosi: “se volessimo la ... potremmo anche stabilizzarla visto che il posto si è liberato dopo”.

Così viene deciso, nonostante il bando e l’accordo con i sindacati di posticipare le prove orali a dopo la stabilizzazione del medico precario.

Rimane il problema del candidato che ha troppi titoli.

Duca: “il problema di lì è.. ci sono ste tre persone, ma lei vuol portare sicuramente ... che tra l’altro c’ha 20 anni di anzianità di servizio tu lo conosci quindi, ha tutti i titoli per vincere”.

Valorosi: “questo solo di titoli prende 20 punti!”.

Duca: “appunto, il problema è che c’è poi una ricercatrice universitaria che ha fatto 5 anni ormai e che poi non c’ha possibilità di diventà associato”.

Si confrontano su come risolvere il problema.

Per Pacchiarini “non basta la graduatoria per risolvere il problema, serve il posto che attualmente non c'è” e che si può aggirare con “un Co.Co.Co. che potrebbe poi diventare un tempo determinato”.

Interviene Mecocci: “sì ma i posti universitari con la eliminazione delle figure dei ricercatori, con la legge Gelmini i ricercatori sono eliminati quindi questa ha fatto la ricercatrice di tipologia A, tre anni, erano finanziati dalla Fondazione Cassa di Risparmio la quale non rifinazia più perché c’è stato il terremoto a Norcia” e i soldi adesso “vanno lì”.

Propone Pacchiarini: “sapendo che se andiamo avanti col progetto della ... se viene approvato quel progetto ci stanno i fondi co.co.co. ci stanno i fondi del progetto, sono 30 mila euro, ci aggiungi 20 mila euro sono il co.co.co e diventano 50.000 euro che è come il tempo determinato tanto per capirci, ci potemo pagà il tempo determinato insomma”.

Conclude Duca: “certo, l’ideale è che prima la stabilizziamo la ... così manco si presenta e il problema manco si pone”.

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