Un super centro all'Ospedale di Branca per combattere una delle più gravi malattie genetiche

La struttura per combattere la fibrosi cistica fa parte dell’unità operativa di Pediatria Area Nord e attualmente segue circa 80 pazienti

La fibrosi cistica è la più comune fra le malattie genetiche gravi. Altera le secrezioni di molti organi che, risultando più dense, disidratate e poco fluide, contribuiscono al loro danneggiamento. A subire la maggiore compromissione sono i bronchi e i polmoni cbe nel tempo tendono a portare all’insufficienza respiratoria. Ad oggi, le cure sono dirette ai sintomi e alla prevenzione delle complicanze. Una malattia genetica che fa paura ma che per fortuna in Umbria viene controllata in un un nuovo centro specializzato rinnovato proprio nei giorni scorsi e presentato alla stampa questa mattina  all'interno dell'ospedale di Gubbio-Gualdo a branca. 

All’inaugurazione del rinnovato Centro regionale fibrosi cistica sono intervenuti anche Teresa Tedesco, direttore medicodell’ospedale di Gubbio-Gualdo Tadino, Guido Pennoni, direttore del reparto di Pediatria e del Centro Regionale Fibrosi Cistica, Maurizio Biscontini, vice presidente della Lega Italiana Fibrosi Cistica Umbria, rappresentanti di associazioni del territorio che hanno donato alcuni arredi e strumenti alla struttura. Il Centro svolge attività di prevenzione, diagnosi precoce, cura e riabilitazione delle persone affette da questa patologia, con presa in carico totale, assistenza domiciliare e approccio multidisciplinare.

La struttura fa parte dell’unità operativa di Pediatria Area Nord e attualmente segue circa 80 pazienti, provenienti dall’Umbria e dalle regioni limitrofe, di età compresa fra 0 e 49 anni, di cui il 47,5 per cento di età superiore a 18 anni. Nei mesi di giugno e luglio, ospita pazienti fibrocistici provenienti dalla Bielorussia. Oltre alla fibrosi cistica, vengono seguite anche patologie polmonari croniche complesse.  La nuova sede del Centro, separata dal reparto di Pediatria seppure adiacente ad esso, è composta da due ambulatori, uno per bambini e uno per adulti, una segreteria, una palestra con laboratorio di funzionalità respiratoria, un laboratorio per la diagnostica e per il test del sudore, una sala d'attesa. Sono presenti anche due camere di degenza per i pazienti con fibrosi cistica, presi in carico dai medici della Pediatria quando ricoverati.

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

L’associazione “Correre a Perdifiato” di Gualdo Tadino, attraverso una raccolta fondi, ha donato arredi e strumenti. In particolare, 6 sedute e un tavolino per la sala d'attesa, una bacheca, una bilancia con altimetro, un personal computer. A questo si aggiungono le donazioni recenti, da parte della stessa associazione, di un apparecchio per la rilevazione non invasiva della PCO2 transcutanea e per la determinazione della PCR su sangue capillare. Il Leo Club di Gubbio ha inoltre donato un
orchidometro e un otoscopio al reparto di Pediatria.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Assembramenti e risse in centro e Fontivegge, ordinanza Romizi: chiusura anticipata locali e obbligo mascherine

  • Spettacolo in cielo, le Frecce Tricolori sorvolano Perugia: ecco l'orario

  • Coronavirus e movida violenta a Castel del Piano, in venti ubriachi al bar e scoppia la rissa: quattro arresti

  • Contrordine da Roma, dalle 13 siamo una regione a rischio basso, quindi virtuosa. Ora nel mirino: la Valle d'Aosta

  • Le Frecce Tricolori nei cieli di Perugia, domani il grande giorno per ammirare la pattuglia acrobatica

  • Centro storico, assembramenti notturni in piazza Danti e in piazza IV Novembre: è polemica

Torna su
PerugiaToday è in caricamento