Sla, Regione chiede alle Asl di erogare assegni di sollievo

La Regione Umbria ha chiesto alle Asl di erogare gli assegni di sollievo per i malati di Sla al fine di soddisfare i bisogni territoriali e garantire equità di trattamento

"La Regione ha già chiesto alle Aziende sanitarie locali di provvedere all'erogazione degli assegni di sollievo per i malati di Sla, per la quale sono necessari criteri inoppugnabili che garantiscano equità e soddisfacimento dei bisogni effettivi in ogni ambito territoriale". È quanto sottolinea la Direzione regionale Salute e Coesione sociale, ricordando di aver provveduto, con atti deliberativi e varie note indirizzate alle Asl a definire le tipologie di assegno e i criteri valutativi da adottare da parte delle Unità di valutazione multidisciplinare per l'individuazione dei soggetti affetti da malattie dei motoneuroni ed in particolare da "Sla" beneficiari dell'assegno di sollievo.

"Con l'ultima nota inviata ai Direttori generali delle Asl - si rileva - in attesa dell'effettiva ripartizione dell'annualità 2011 del Fondo per la non Autosufficienza, già accreditata alla Regione Umbria dal Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali, si è chiesto di provvedere immediatamente all'erogazione degli assegni di sollievo, secondo i criteri di valutazione individuati, il cui rimborso avverrà da parte della Regione alle Asl su rendicontazione trimestrale, e di fornire i dati relativi all'erogazione dei primi tre mesi perché siano orientativi per l'individuazione dei criteri di ripartizione".

Consapevoli che il ritardo maturato nell'erogazione di tali contributi 'genera nuove incertezze, disagi e preoccupazioni dei malati e dei loro familiari, la Direzione regionale Salute  sottolinea che "la causa non può essere riferita 'al perdurare di tatticismi burocratici', ma alla necessità di individuare criteri inoppugnabili che garantiscano equità e soddisfacimento dei bisogni effettivi presenti in ogni ambito territoriale".

La Direzione regionale Salute informa, inoltre, che l'Osservatorio permanente composto dai rappresentanti dell'Associazione dei malati, dal Centro di riferimento regionale e dalla Direzione regionale Salute, ha già svolto la prima riunione il 15 dicembre scorso ed ha programmato un'altra riunione per la seconda metà di gennaio.

 

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